Natale in arrivo, ladri scatenati Raffica di furti in ville e rapine

Colpi in diversi quartieri della città. E tra i gestori dei distributori di carburante cresce l’allarme La Confcommercio lancia un appello alla prefettura: azioni adeguate per proteggere i negozianti
AVEZZANO. Natale è tempo di regali, ma anche di furti. A far visita alle famiglie marsicane, a giudicare dalla tendenza di questi giorni, non sarà soltanto Santa Claus, ma ci penseranno bande scatenate di ladri d’appartamento. Secondo dati del Censis (febbraio 2015), negli ultimi dieci anni i furti in casa sono più che raddoppiati, così come quelli nel periodo di Natale crescono del 17%.
Avezzano e la Marsica non sono immuni da questa tendenza. Diversi furti sono stati messi a segno proprio negli ultimi giorni. Tutto ciò nonostante la città sia stata dotata di un imponente impianto di videosorveglianza (di recente il Comune guidato da Gianni Di Pangrazio ha dato anche la possibilità di “adottare” le telecamere). Un furto è avvenuto nella zona di San Rocco, un altro in via Sabotino, dove i malviventi hanno portato via oro e gioielli, così come in un appartamento di via Parri, nella zona nord di Avezzano, ma anche in una traversa di via Napoli. Senza considerare le rapine e i furti ai danni delle attività commerciali, e in particolare nei confronti dei distributori di benzina che nelle ultime settimane sono state al centro di un vero e proprio assalto: un furto e una rapina nella zona di Cappelle dei Marsi, tre in via XX Settembre e una in via Pertini.
Una situazione di allarme che ha suscitato anche la reazione della Federazione autonoma italiana benzinai (Faib), preoccupata per tale tendenza, mentre la Confcommercio ha scritto alla prefettura. Tutto ciò mentre polizia e carabinieri devono coprire un territorio vasto con poche pattuglie, che la notte si riducono al lumicino.
Il presidente della Confcommercio, Roberto Donatelli, ha scritto all’amministrazione comunale di Avezzano e alle forze dell’ordine chiedendo un intervento immediato a tutela di tutti.
«Un appello», sottolinea Donatelli, «per invitare le istituzioni a predisporre, in previsione delle festività natalizie, una particolare sorveglianza a favore dei commercianti sempre più presi di mira da attività criminose. La fotografia della situazione è stata presentata durante la giornata “Legalità mi piace” indetta dalla Confcommercio alla presenza del prefetto facente funzione, Giuseppe Guetta, e delle forze dell’ordine. Per questo motivo, come sindacato di categoria, sollecitiamo una maggior sinergia e un rafforzamento dei controlli. Chiediamo alle autorità la garanzia di sicurezza e ordine pubblico, con una rafforzata presenza nelle strade a tutela degli esercenti e dei cittadini che trascorreranno qui le prossime festività natalizie. Al contempo, non faremo mai mancare la nostra collaborazione sul fronte della legalità, fronte comune con l’attività delle forze dell’ordine».
Anche la Faib auspica una maggiore sicurezza per la categoria che rappresenta.
«È un periodo sicuramente eccezionale legato a diversi fattori», spiega Sabatino D’Elia della Faib Confesercenti, con 40 anni di esperienza nel settore alle spalle, «i furti rappresentano un problema serio in tutta Italia. Nel settore carburanti la situazione è peggiorata, perché è facile aggredire chi lavora in mezzo alla strada. Le compagnie petrolifere avrebbero dovuto dotare tutti i distributori di telecamere, ma non tutte lo hanno fatto. Prima la rete territoriale era formata da impianti che corrispondevano alla rete petrolifera. Ora invece ci sono le pompe bianche che a proprie spese devono dotarsi di sistemi di sicurezza. Purtroppo», spiega D’Elia, «anche quando ci sono le telecamere ladri e rapinatori non si fanno nessuno scrupolo. Indossano i passamontagna e via. Ci vorrebbe un controllo più ravvicinato delle forze di polizia anche se la crisi di personale si fa sentire anche in quel settore».
Ci sono benzinai che decidono di dotarsi del porto d’armi, ma secondo D’Elia non è questa la soluzione.
«Spesso», spiega il rappresentante Faib, «ci sono malviventi che si fermano fingendo di fare rifornimento, poi scendono e in un attimo sei già sotto la minaccia di una pistola, quindi è impossibile reagire».
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