Natalia e Leone Ginzburg, convegno sul confino a Pizzoli

29 Settembre 2023

L’AQUILA. Un amore fatto di passione, coraggio e reciproco rispetto. La relazione tra la scrittrice Natalia Ginzburg e suo marito Leone, un letterato di origine russa impegnato nell’antifascismo, e...

L’AQUILA. Un amore fatto di passione, coraggio e reciproco rispetto. La relazione tra la scrittrice Natalia Ginzburg e suo marito Leone, un letterato di origine russa impegnato nell’antifascismo, e le costrizioni contro gli ebrei in Italia saranno al centro del convegno “L’internamento nell’Italia fascista: Leone e Natalia Ginzburg a Pizzoli, 1940-1943”. Il convegno, organizzato dall’Istituto abruzzese per la Storia della Resistenza e dell’Italia contemporanea e dal Comune di Pizzoli, è patrocinato dalla Presidenza del consiglio regionale e dalla giunta regionale e ha il supporto dell’Istituto nazionale Ferruccio Parri di Milano, del Centro studi sallustiani, della biblioteca Ginzburg e dell’associazione “Il Sentiero della Libertà”. Nelle due giornate di incontri si ripercorrerà il periodo di confino della scrittrice Natalia Ginzburg, del marito Leone e dei loro due figli che trascorsero dal 1940 al 1943 a Pizzoli a causa delle leggi razziali fasciste che discriminavano gli ebrei. Importante la testimonianza dei figli attraverso la quale si approfondirà il sistema di segregazione fascista messo in atto dal 1938 in Italia. Il convegno si aprirà oggi alle 10, nella sala Gioia di palazzo Silone. Dopo i saluti istituzionali, ci sarà l'introduzione di Carlo Fonzi, presidente dello Iasric, e la testimonianza di Carlo Ginzburg. Nel pomeriggio, alle 15, si affronterà il tema del confino a cui gli ebrei erano sottoposti. Domani alle 9.30, nel palazzo Crostarosa di Pizzoli, la seconda giornata d’incontri che verrà introdotta dal sindaco Giovannino Anastasio. A seguire la testimonianza di Alessandra Ginzburg. Le tavole rotonde sono valide ai fini della formazione dei docenti delle scuole di ogni ordine e grado. (g.p.)
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