Navelli a dieci anni dal sisma negli scatti di Cipollone

21 Dicembre 2019

NAVELLI. Le foto per fermare il tempo, tramandare la memoria alle future generazioni e avere la misura di quanto sia stato fatto dopo il terribile colpo del terremoto. Questi i tratti salienti della...

NAVELLI. Le foto per fermare il tempo, tramandare la memoria alle future generazioni e avere la misura di quanto sia stato fatto dopo il terribile colpo del terremoto. Questi i tratti salienti della mostra fotografica intitolata Dix realizzata dal fotoreporter Piero Cipollone e pensata per le attività collegate al decennale del sisma a Navelli.
La mostra – che sarà inaugurata nella sede del Comune oggi alle 16 alla presenza del sindaco di Navelli Paolo Federico, del critico d’arte e curatore della mostra Mariano Cipollini, del docente di Architettura dell’università d’Annunzio Roberto Mascarucci e Antonio Montepara, ordinario di Ingegneria dell’Università di Parma, resterà visitabile sino all’11 gennaio 2020. Gli oltre 20 scatti che saranno esposti al Comune sono stati realizzati dal fotografo e fotoreporter che vanta una lunga esperienza e diverse pubblicazioni. Immagini che hanno messo in risalto alcune caratteristiche di Navelli e della frazione di Civitaretenga colpite dal terremoto.
«L’iniziativa rientra nelle attività per il decennale del sisma», ha detto il sindaco di Navelli Paolo Federico, «anche un modo per raccontarsi e contribuire alla scoperta dell’identità di una comunità come la nostra. Gli scatti, che invito tutti i vedere per la loro forza evocativa, colgono il dramma del sisma regalando sensazioni che fanno parte dell’immaginario collettivo e non solo di Navelli. Inoltre, la mostra sarà anche una cartina di tornasole per verificare la bontà e la qualità della ricostruzione». In particolare, a Navelli la ricostruzione ha superato il 67% mentre sono stati riconsegnate al pubblico strutture centrali come il nuovo municipio, dove tra l’altro sarà allestita la mostra, rinforzata da un punto di vista antisismico la scuola, ristrutturato Palazzo De Roccis e riaperte tante chiese.