Navelli accoglie 50 cittadini dell’Ucraina

Le famiglie scappate dalla guerra saranno accolte nei Moduli abitativi provvisori post-terremoto
NAVELLI. Sono arrivati nel comune di Navelli, paese di circa 500 abitanti, i primi 15 dei cinquanta profughi dalla guerra in Ucraina che l’amministrazione comunale ospiterà nei moduli abitativi provvisori (Map) costruiti per dare un tetto agli sfollati del terremoto dell’Aquila del 6 aprile 2009.
Si tratta di donne e bambini di età che varia dai 2 ai 15 anni. Sono stati trasferiti nel comune aquilano dall’hub di Bazzano, frazione del comune dell’Aquila, dove le persone in fuga dalla guerra nel paese dell’Est sono stati rifocillati, visitati, in particolare nel controllo della vaccinazione per poi essere smistati in abitazioni di conoscenti, alberghi oppure in sistemazioni in strutture pubbliche.
Il Comune di Navelli ha messo a disposizione i Map attraverso un’ufficiale convenzione con la prefettura dell’Aquila.
Nelle prossime ore dovrebbero arrivare gli altri 35 ucraini. «Abbiamo deciso», spiega il sindaco di Navelli Paolo Federico, «di aderire all’operazione umanitaria sia pure nelle possibilità di un piccolo paese perché ci sentiamo di restituire anche in parte la solidarietà, la vicinanza e l’amicizia che sono state manifestate alla nostra comunità in occasione della tragedia del terremoto e di altri episodi gravi che ci sono capitati».
In relazione ai profughi arrivati ieri, il primo cittadino sottolinea che sono «in buone condizioni fisiche e, compatibilmente con la tragedia della guerra, stanno cercando di ritrovare un minimo di serenità e di tranquillità».
Il Comune ha promosso un’assistenza con vari servizi tra cui la mediazione linguistica, la consegna della spesa e la cura dei bambini che saranno inseriti in percorsi scolastici e di campus estivi.
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