Navette e nove punti di raccolta: aiuto per anziani oltre gli 80 anni

Nella zona rossa ne sono stati censiti 500. Verranno ospitati al cinema Astra, tre le partenze previste Le forze dell’ordine mobilitate in tutta l’area di evacuazione per prevenire furti o danneggiamenti
AVEZZANO. Nove aree di attesa dislocate all’interno della zona rossa: da qui partiranno bus navetta, alle 6.15, alle 7.15 e alle 8. Il Comune di Avezzano ha predisposto un servizio riservato agli ultraottantenni (solo o in coppia, ma senza assistenza) che non hanno i mezzi per lasciare autonomamente l’area da evacuare durante l’operazione bomba in agenda per domenica (salvo pioggia). L’area, calcolata dagli esperti entro un raggio di 1.481 metri dal luogo in cui è emerso l’ordigno, dovrà essere evacuata entro le 8.30. Si tratta di una bomba della Seconda guerra mondiale da mille libbre (circa 450 chili) contenente 250 chili di esplosivo, tra le più grandi e potenti mai rinvenute in Italia. Nella zona a rischio, perimetrata dagli artificieri dell’Esercito Italiano sulla base della distanza di proiezione da schegge, frammenti o detriti (per via dell’effetto frammentazione), vivono circa 20mila persone. Le famiglie coinvolte stanno ricevendo a casa il vademecum contenente tutte le istruzioni. Numerose anche le attività commerciali, tra ristoranti, bar, edicole e tabaccherie, che dovranno abbassare la saracinesca.
GLI ANZIANI
Gli ultraottantenni – nell’area ne sono censiti circa 500 – potranno raggiungere Chiusa resta, piazza Tommaso da Celano, piazza Torlonia, piazza Risorgimento, il piazzale della stazione ferroviaria, il parcheggio della palestra Vivenza, piazza Fiasca (via Garibaldi), piazza Cavour e Cesolino per salire a bordo dei bus messi a disposizione dal Comune. Le partenze sono previste per le 6.15, le 7.15 e le 8. Gli ultraottantenni soli, che hanno bisogno di assistenza, potranno chiamare i numeri del Centro operativo comunale (Coco) 0863.1809815 e 3666712054. Una volta a bordo dei bus, gli anziani verranno trasferiti al cinema Multiplex Astra fino al termine delle operazioni.
I FRAGILI
I cittadini non autosufficienti o “fragili” possono chiedere supporto, anche per il trasferimento, ai numeri 0862.1820989 o 0862.1820990. La segnalazione dovrà pervenire entro oggi. Si tratta di persone allettate o comunque in condizioni di non autosufficienza che non potranno allontanarsi autonomamente dalle abitazioni ma dovranno essere ricoverate in strutture adeguate già nella giornata di sabato. Sono circa 400 le situazioni censite, su cui Comune e Asl stanno lavorando in sinergia.
COSA FARE
Tutti gli altri residenti potranno avere informazioni nelle cinque aree di ritrovo individuate, presidiate dai volontari della Protezione civile: il piazzale della chiesa Santo Spirito, il parcheggio di via Silone, il piazzale della chiesa di Borgo via Nuova, il parcheggio dell’ospedale e il parcheggio della chiesa di Sant’Antonio. Sono 120 i volontari sono pronti a scendere in campo. Prima di abbandonare la propria abitazione o attività commerciale sarà necessario chiudere gli impianti a gas (caldaie e piani cottura) e le valvole gialle in prossimità dei contatori del gas e disattivare i sistemi d’allarme con le forze dell’ordine che stanno predisponendo un servizio dedicato anti-sciacallaggio. Anche gli animali da affezione dovranno essere portati al seguito.
VIABILITà E TRASPORTI
Dodici gli ingressi nella zona a rischio presidiati e nove quelli transennati, con le forze dell’ordine impegnate nel servizio di controllo dell’area. Treni fermi sulla Roma-Pescara dalle 8.30 alle 13 lungo la tratta Celano-Tagliacozzo, con Trenitalia che garantirà il servizio attraverso dei bus sostitutivi. Nella zona evacuata ricadono anche diverse strutture sensibili: il carcere, la clinica Di Lorenzo, il commissariato di polizia, la caserma dei carabinieri, l’istituto Don Orione, la casa di riposo Sacro cuore, l’Oasi madre Clelia e il Centro operativo comunale che sarà temporaneamente trasferito nella nuova scuola di via Puglie.
L’ORDINANZA
A ore verrà emessa un’apposita ordinanza di sgombero. Secondo l’articolo 650 del codice penale «chiunque non osserva un provvedimento legalmente dato dall’autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica, o d’ordine pubblico o d'igiene, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l'arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a euro 206». Si stima che tutta l’operazione possa durate fino a mezzogiorno.
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