Nazzarro attacca i ribelli Pd: su di me campagna del fango

17 Ottobre 2019

CARSOLI. Il sindaco Velia Nazzarro rompe il silenzio e attacca i suoi antagonisti: «Chi fa, incute paura e deve essere eliminato». È un fiume in piena il primo cittadino di Carsoli che a distanza di...

CARSOLI. Il sindaco Velia Nazzarro rompe il silenzio e attacca i suoi antagonisti: «Chi fa, incute paura e deve essere eliminato». È un fiume in piena il primo cittadino di Carsoli che a distanza di qualche giorno dall’uscita dalla maggioranza dei consiglieri del Pd, Mario Mazzetti, Rosa De Luca e Pasquale Mattia, dalla maggioranza ha deciso di parlare. «Un giorno qualcuno mi disse di stare sempre attenta agli avvoltoi perché temono e sono pronti a colpire chi lavora e porta i risultati a casa», ha tuonato il sindaco, «da diverso tempo, oramai, viene attuata nei miei confronti, una vera e propria campagna del fango finalizzata soltanto a colpire la mia persona con lo scopo di farmi fuori dalle prossime elezioni amministrative. Non avendo argomenti validi nel merito per potermi attaccare, tanti soggetti, vicini e lontani, fanno piovere soltanto illazioni e sono pronti a strumentalizzare in modo davvero vergognoso anche le situazioni più delicate e serie».
A Carsoli, infatti, in primavera si tornerà alle urne e il clima in paese si va via via surriscaldando. Il passaggio del Pd in opposizione, e la conseguente mancanza di numeri della maggioranza – sei a sette – ha animato ulteriormente la scena e ci si chiede come andrà a finire. «I risultati raggiunti dalla mia amministrazione in questi quattro anni di governo e quelli che ci accingiamo a concludere nei prossimi mesi, sono davvero senza precedenti, tali da far azionare tanti avvoltoi politici», ha continuato la Nazzarro, «la tutela dei cittadini, della comunità e del nostro Ente è stato l’unico motore ad aver spinto me e tutti i sindaci dei Comuni soci del Cam ad aver votato l’azione di responsabilità di tutti gli organi, anche quelli di controllo. Dinanzi a una perdita di 120 milioni i sindaci avevano l’obbligo morale e giuridico di tutelare le casse dei propri Comuni e di portare la problematica al giudizio della magistratura: chi ha agito nel rispetto della legge non dovrà risarcire alcunché, chi non ha rispettato la legge verrà condannato a risarcire il danno creato. Questa l’unica azione giusta e logica da fare, eppure c’è chi ha tentato di bloccarla. Sì, ho votato anche io e lo rifarei milioni di volte perché ho fatto soltanto il mio dovere di sindaco, ho pensato ai miei cittadini non cedendo ad alcun ricatto o ad altre logiche di partito che antepongono gli interessi personali a quelli della collettività. Questo mi è stato insegnato e questo continuerò a fare a testa alta perché, sempre qualcuno, mi ha insegnato a fare la politica per passione e l’amministratore per servire e fare il bene della collettività». (e.b.)
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