Nazzarro fa già storia Prima volta di una donna

Sconfitto per una manciata di voti il sindaco uscente D’Antonio Ottima affermazione del Pd, in consiglio anche il segretario provinciale Mazzetti
CARSOLI. Ha atteso l’esito del voto con la mamma Ivana e la figlia Silvia. Poi è stata stretta dall’abbraccio dei giovani e dei veterani della sua lista, ma anche dei tanti amici accorsi in via Turano per starle vicina.
Velia Nazzarro è il primo sindaco donna di Carsoli. Ha battuto per una manciata di voti il sindaco uscente Domenico D’Antonio e l’ex primo cittadino Mauro Di Natale. Avvocato, 48 anni, con 1.383 voti ha conquistato la fascia tricolore e ora si prepara ad amministrare Carsoli con altre 3 donne e 5 uomini.
Tanti i volti giovani in campo come Rosa De Luca, assistente sociale di 35 anni, con 240 voti è stata la più eletta.
«È la prima volta che Carsoli ha un sindaco donna e questo mi inorgoglisce», ha dichiarato la Nazzarro, «alle frazioni abbiamo perso e quindi stavamo sotto, poi abbiamo recuperato ed è stato un testa a testa fino alla fine. Ci sono stati dei momenti di sconforto, gli amici e i familiari mi sono stati vicino. Fino alle 4 abbiamo atteso l’esito, poi abbiamo saputo il risultato ed è stata una grande gioia».
L’ex assessore alle Politiche della scuola ha le idee chiare sui progetti imminenti da portare avanti. «Abbiamo preso degli impegni da portare avanti nei prossimi 100 giorni», ha continuato il neo primo cittadino, «il progetto esecutivo della scuola, la palestra e il bilancio sono alcuni dei nostri primi obiettivi. E poi ci sono le consulte per le frazioni e per i giovani che vogliamo istituire al più presto».
Il voto a Carsoli, per la Nazzarro, è anche un’affermazione del Pd (nella lista era candidato anche Mario Mazzetti, segretario provinciale del partito, eletto). «Il Pd a Carsoli ha avuto un ottimo risultato», ha concluso il primo cittadino, «ed è andato meglio di 2 anni fa. Influente sicuramente è stata anche la figura del sindaco donna, mai avuto prima a Carsoli». A breve la Nazzarro convocherà il consiglio comunale e distribuirà le deleghe. Ancora però non è stato deciso chi farà cosa. Nonostante i soli 19 voti di scarto, D’Antonio ha deciso di non chiedere riconteggi o presentare ricorsi: «Per il bene del paese».
«Ringrazio tutti per il voto con la serenità di aver amministrato nell'interesse dei cittadini», ha affermato il sindaco uscente, «accetto l’esito delle elezioni e non intendo dividere una comunità con ricorsi e provvedimenti. Non voglio alimentare il clima di divisione che già c’è».
Al terzo posto si è posizionato Di Natale che rientrerà in minoranza. Nella sua lista c’erano, oltre a ex amministratori tra cui lo storico sindaco Luciano Lauri, anche alcuni franchi tiratori che hanno fatto cadere la giunta D’Antonio a gennaio del 2015. (e.b.)
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