Ndiaye, il motore che non si ferma «Mi piace correre lungo la fascia»

19 Gennaio 2019

L’AQUILA. Un pregevole pallonetto dal lato corto dell’ area a scavalcare un incolpevole Molinaro, con la sfera che inesorabilmente entra in rete, nonostante i vani tentativi dei difensori avversari.Il...

L’AQUILA. Un pregevole pallonetto dal lato corto dell’ area a scavalcare un incolpevole Molinaro, con la sfera che inesorabilmente entra in rete, nonostante i vani tentativi dei difensori avversari.
Il gol più bello dell’ incontro tra L’Aquila e la Federlibertas Bugnara, porta la firma di Ndiogou Ndiaye.
«Inizialmente l’intenzione che avevo era quella di fare un cross, ma poi davanti a me avevo visto che c’era un difensore del Bugnara, e allora ho deciso di sorprendere tutti con un pallonetto diretto in porta. E mi è andata bene», è il commento del terzino senegalese, classe 1997.
Per Ndiaye si tratta della seconda marcatura della stagione, essendo andato a segno in precedenza nella gara contro il San Francesco. Arrivato in Italia quattro anni fa, il laterale sinistro rossoblù ha già alle spalle tre campionati di Serie D, con le maglie di Avezzano, Massese e San Nicolò, e nell’estate scorsa ha accettato il progetto di rinascita del club del capoluogo.
«Avevo accettato di allenarmi con L’Aquila, sperando in un campionato diverso dalla Prima categoria, ma poi, pur avendo altre offerte, ho deciso di restare comunque perché L’Aquila, a prescindere dalla categoria, è una piazza importante e mi trovo bene. Il gruppo è di qualità e siamo seguiti da un tecnico davvero bravo».
Tra i migliori in campo nella sfida contro la Federlibertas, avendo giocato bene sia in fase di offensiva, che in fase difensiva. «Amo fare su e giù sulla fascia», sottolinea Ndiaye, «sono molto veloce e così provo a sfruttare al meglio questa qualità». L’Aquila domani affronta in trasferta il Villa Sant’Angelo per la prima di ritorno del girone A. Non sarà attivato il servizio prevendita, e sarà dunque necessario acquistare il tagliando, al costo di 5 euro, direttamente al botteghino dell’impianto, aperto dalle 13. «A prescindere dall’avversario», conclude Ndiaye, «ogni domenica penso solo a vincere».
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