Negli anni ha spezzato decine di vite

8 Settembre 2018

CAPISTRELLO. Sono decine e decine gli incidenti che ogni anno avvengono sulla superstrada del Liri. Da Avezzano fino a Sora, la Statale 690 rappresenta un pericolo costante per gli automobilisti e...

CAPISTRELLO. Sono decine e decine gli incidenti che ogni anno avvengono sulla superstrada del Liri. Da Avezzano fino a Sora, la Statale 690 rappresenta un pericolo costante per gli automobilisti e per i tanti camionisti che l’attraversano per spostarsi dall’Abruzzo al Lazio. Nel luglio del 2008 un maxi incidente costò la vita a ben quattro persone. Lo scorso marzo hanno perso la vita Franco Nardone di 44 anni, Antonio D’Alterio di 36 e Gianluca Domenicone di 21, tutti operai di San Giorgio a Liri. Ad aprile 2017 è morta Lucia Pierleoni, 30 anni, di Celano, mentre andava al lavoro. Nel 2016 hanno perso la vita Giuseppe Giannino, 28 anni, di Balsorano, e un barista di Avezzano, Americo Ranalletta, di 47 anni. Una strada macchiata dal sangue che è stata scenario di tanti incidenti e di disagi a non finire per gli automobilisti. «Mi sono sempre battuto per mettere in sicurezza questa strada ma non è stato fatto mai nulla», ha commentato Marcello Di Cesare, ex presidente della Comunità montana Valle Roveto, «perché questo tracciato non è sicuro e nessuno fa nulla per fermare tutti questi incidenti. Invito le autorità e i rappresentanti della Valle Roveto a convocare un incontro per affrontare la situazione». Lo scorso anno, l’allora senatrice del Pd, Stefania Pezzopane, ha inviato una nota al ministro delle Infrastrutture dell’epoca, Graziano Delrio, chiedendo di intervenire. (e.b.)
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