«Negozi aperti il 6 aprile» Cade l’obbligo di chiusura

Il Comune accoglie la richiesta delle associazioni per frenare gli effetti della crisi Ci sarà un «invito» a tenere le serrande abbassate, locandina di lutto sulle vetrine
L’AQUILA . Negozi aperti il 6 aprile. Nel giorno del lutto per le 309 vittime del terremoto non ci sarà, almeno per quest’anno, l’obbligo di chiusura delle attività commerciali. Sarà sostituito da un «invito». Lo riporterà l’ordinanza del Comune che, da 12 anni a questa parte, esprime in gesti concreti il cordoglio indelebile per chi ha pagato il prezzo più alto nella tragedia. I negozi potranno restare aperti, ma dovranno comunque esporre in vetrina un messaggio, uguale per tutti, a sottolineare comunque il dolore della città ferita.
CADE IL DIVIETO. A chiedere il superamento dell’obbligo di chiusura sono stati i rappresentanti delle associazioni dei commercianti nell’incontro, tenuto ieri mattina in videoconferenza, con il vicesindaco e assessore alle Attività produttive Raffaele Daniele. La richiesta è stata motivata con la particolare situazione legata all’emergenza sanitaria che ormai da un anno impone il blocco o comunque la drastica limitazione delle attività cittadine. L’amministrazione, dunque, darà seguito alla sollecitazione mitigando il divieto. «Abbiamo recepito la proposta delle organizzazioni di categoria, motivata con le condizioni specifiche di questo lungo periodo di difficoltà per il commercio», spiega Daniele, «per cui nell’ordinanza sarà formulato un invito alla chiusura». Sarà rimessa alla decisione di ciascun commerciante la scelta sull’apertura della propria attività nella luttuosa ricorrenza, che quest’anno cadrà nel martedì successivo a Pasqua, ferme restando le restrizioni dettate dalle disposizioni per il contenimento dei contagi.
LA LOCANDINA. I rappresentanti delle associazioni dei commercianti hanno comunque ribadito la volontà di esprimere, attraverso un gesto concreto, il cordoglio per le vittime. Il Comune, dunque, predisporrà un piccolo manifesto che i titolari delle attività dovranno affiggere alle vetrine. Sulla locandina sarà stampato un messaggio, il cui contenuto è al vaglio dell’amministrazione, che renderà palese il lutto, Sarà comunque il modo per sottolineare che, anche se con i negozi aperti, quel giorno non tornerà più a essere uguale a tutti gli altri.
BONUS SPESA. La riunione del tavolo di concertazione, convocata dal vicesindaco, è servita anche a sondare la disponibilità delle organizzazioni dei commercianti ad aderire al progetto “Remunero”. Questo prevede che l’importo della tassa sui rifiuti pagato dagli utenti sia trasformato in un bonus spesa spendibile nei negozi della città. «L’iniziativa è efficace se partecipa un numero consistente di attività», tiene a precisare Daniele, «per questo l’abbiamo sottoposta alle associazioni». La risposta, però, non è stata entusiastica. A parte qualcuno, in particolare Daniele Stratta, presidente provinciale della Fipe-Confcommercio, favorevole quantomeno alla sperimentazione del sistema, dalla sua stessa organizzazione e dalle altre presenti alla riunione sono state espresse forti perplessità.
LA DECISIONE. Per cui la scelta è stata sospesa e rinviata a ulteriori approfondimenti. Daniele riconvocherà il tavolo tra dieci giorni, alla presenza anche dei responsabili della società che ha messo a punto “Remunero”, per illustrare i dettagli del progetto. Questo prevede che gli utenti in regola con il pagamento della Tari ricevano l’accredito della somma versata. L’importo verrà caricato su una tessera magnetica, la “Remunero card”, utilizzabile per acquisti con il 30 per cento di sconto nei negozi aderenti. Sulla vendita sarà applicata una transazione, pari a quella prevista per i pagamenti digitali, che verrà introitata dalla start up che ha ideato il sistema. Per attività non ci sarebbero costi aggiuntivi, ma il sistema offrirebbe un incentivo agli acquisti, oltre che al rispetto delle regole per la raccolta differenziata dei rifiuti.
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