Negozi Ater, 20 giorni per riscattarli

Avviato l’iter per la vendita di 10 locali in centro e dell’ex mobilificio in abbandono, 4 gli acquirenti già in campo
SULMONA. Scattano i venti giorni di tempo per esercitare il diritto di riscatto sui dieci negozi messi in vendita in città dall’Ater e quattro affittuari sarebbero pronti all’acquisto.
L’azienda territoriale di edilizia residenziale pubblica non costruisce in città da più di venti anni e ora prova a fare cassa mettendo in vendita una serie di locali commerciali.
Proprio in questi giorni stanno arrivando le lettere agli affittuari dei dieci negozi da mettere in vendita, che ricadono nel perimetro dei portici di corso Ovidio, via Ciofano e via Barbato. La valutazione fatta dall’Ater si aggira sui 1.700 euro a metro quadrato per i negozi e la metà per le cantine. Naturalmente, chi lo vorrà, potrà mantenere il contratto d’affitto alle stesse attuali condizioni anche con i nuovi proprietari.
«Oggi partono le lettere per la prelazione e subito dopo si andrà avanti con il bando», conferma il sub commissario Ater Aldo Milan. Passo in avanti, dunque, per l’operazione volta a ricavare fondi per la ristrutturazione del patrimonio Ater in città. Da quando i commercianti riceveranno l’avviso di prelazione avranno venti giorni di tempo per rispondere.
Decorso il termine previsto dalla normativa, sarà pubblicato il bando che è atteso per metà giugno. La decisione di mettere in vendita i negozi del centro storico era stata presa nel corso del consiglio di amministrazione di qualche settimana fa. Dopo l’approvazione della perizia è stato quindi deciso di indire l’avviso pubblico che prevederà anche un diritto di prelazione per gli attuali affittuari. In parallelo andrà anche la vendita dell’ex mobilificio su viale della Repubblica, in abbandono da anni. Il prezzo di vendita si aggira sui 900mila euro e comprende un’area di circa 4mila metri quadrati, dove potranno essere realizzati tre lotti commerciali da 800 metri quadrati, con relativi parcheggi, o appartamenti e uffici.
L’intento dell’Ater e del suo consigliere sulmonese Milan è quello di riqualificare una zona strategica che si trova a ridosso del centro storico, facendo cassa per rimettere mano a situazioni di degrado abitativo.
Come quella delle palazzine popolari di via Fratelli Angeletti, sgomberate e abbandonate dopo il sisma del 2009. Lo studio di fattibilità in corso prevede l’abbattimento degli attuali edifici e la realizzazione di cinquanta appartamenti antisismici e nel segno del rispetto ambientale e del risparmio energetico che andranno assegnati alle famiglie e alle giovani coppie attualmente in graduatoria per un alloggio popolare.
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