Negozi chiusi per i sottoservizi
Cioni (Confcommercio): «Subito gli indennizzi e l’abbattimento delle tasse»
L’AQUILA. «I commercianti di via Garibaldi non sono stati avvertiti in tempo dell’avvio dei lavori, in modo da ridurre al minimo i disagi. Quello dei cantieri del centro storico, per la realizzazione dei sottoservizi e per la ristrutturazione post-sisma, è un problema che va affrontato con intelligenza e programmazione, per evitare la chiusura di decine di attività che si sono ricollocate con grandi sforzi». A parlare è il direttore regionale della Confcommercio, Celso Cioni, che nei giorni scorsi aveva chiesto una legge regionale a ristoro degli esercizi commerciali e artigianali costretti a chiudere i battenti, per un lungo periodo, a causa dei lavori pubblici sulle strade. Cioni lancia una proposta anche al Comune dell’Aquila: l’abbattimento della Tarsu e della tassa sull’occupazione di suolo pubblico per le attività che verranno penalizzate dai cantieri aperti in centro. «La richiesta del ristoro dei danni dimostrabili», evidenzia Cioni, «potrà essere inserita come clausola nella legge regionale sul commercio in corso di approvazione. Su questo ci hanno fornito ampie rassicurazioni alcuni consiglieri regionali, ma serve un provvedimento urgente anche per gli incentivi legati al 4% per il rilancio delle attività produttive. Gli esercenti devono sapere, con precisione, su quali somme poter contare». C’è, poi, il dilemma delle opere in centro storico: «Occorre un piano di programmazione», incalza Cioni, «il Comune è chiamato, in caso di lavori pubblici più o meno prolungati, ad avvertire tempestivamente le associazioni di categoria per ridurre al minimo i disagi che possono derivare da tali interventi. Un preavviso che consente ai commercianti delle aree interessate di contenere le scorte di magazzino, soprattutto alimentari e deperibili, e di organizzare al meglio il personale. La considerazione che l’amministrazione comunale ha per i commercianti, al di là dei proclami di circostanza, è pari a zero. Tutto questo, peraltro», conclude, «accade in una fase particolarmente difficile e delicata dei consumi, a causa della crisi e dei tantissimi lavori che stanno interessando da mesi il cuore della città, rendendo difficile la vita delle piccole imprese».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

