Negozianti, prove di unione in centro: così si frena la crisi

Una sola associazione per rilanciare le attività e il turismo Oggi si decidono le quote da versare: un piano per Natale
SULMONA. Sono già una cinquantina i commercianti pronti a unirsi nell’associazione unica per il rilancio del comparto, del turismo e del centro storico. Continuano le riunioni dei negozianti cittadini che vogliono associarsi in un unico sodalizio, superando le divisioni del passato. Le prove generali dell’unica associazione si erano tenute nei giorni scorsi a palazzo Mazara, seguite poi da altre riunioni nelle sedi di alcuni borghi e sestieri cittadini, in attesa di trovare una sede definitiva.
Il prossimo appuntamento si terrà oggi pomeriggio per definire le quote associative e mettere in moto il progetto in vista delle festività natalizie. L’intento, infatti, è quello di riuscire ad organizzare luminarie, addobbi e eventi che uniscano il centro storico e la città in un unico progetto di rilancio del commercio sotto Natale.
Il tentativo di coesione assume particolare valore in città, dove i commercianti si sono sempre divisi in più associazioni e comitati, a seconda delle varie zone di appartenenza. In primis la distinzione fra il Consorzio centro commerciale centro storico e il sodalizio dei colleghi della parte sud di corso Ovidio. La doppia appartenenza ha animato la diatriba degli ultimi anni fra la parte “più nobile” del salotto della città e la “Cenerentola”, esclusa dalle principali manifestazioni e fiere cittadine. Con i commercianti da piazza del Carmine in su che hanno dato vita a shopping sotto le stelle, tenendo aperti i negozi fino a mezzanotte dei venerdì estivi e organizzando sconti e spettacoli.
«Ogni tentativo di discussione e unione va visto in modo positivo» spiega Franco Ruggieri, titolare di un bar sui portici di via De Nino «ancor di più in una città che non ha mai brillato per queste cose».
Al di là del prossimo cartellone natalizio, lo scoglio più importante dal punto di vista della condivisione dei pareri resta la pedonalizzazione del centro storico. Se la gran parte dei commercianti resta contraria, avendo più volte sollecitato maggiori controlli sulla Ztl per evitare che non venga rispettata, una minoranza si dice più possibilista rispetto alla chiusura alle auto. L'argomento è stato al centro del dibattito estivo e ha infiammato dure polemiche e critiche, contro una città trafficata anche durante gli orari di chiusura al traffico. Sono 2mila e 200 i pass rilasciati per la Zona a traffico limitato, mille e 200 dei quali riservati solo ai disabili, per circa 60mila passaggi di auto al mese e 2mila al giorno durante la Ztl.
Federica Pantano
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