Nel ricordo del piccolo Marcangeli solidarietà per un’altra Casa di Edo

13 Settembre 2019

Carsoli, l’Associazione dà alloggio gratuito alle famiglie dei bimbi malati di leucemia. Il papà Adelfo: vogliamo aprirne una seconda

CARSOLI. Arte, sport e gioco, ma soprattutto, prevenzione e solidarietà nella 5ª edizione di Edomanisigioca: una giornata evento, dedicata alla lotta al melanoma della pelle, dove saranno raccolti fondi per la Casa di Edo, l’alloggio aperto dall’associazione Edoardo Marcangeli – il piccolo stroncato da una leucemia – che ospita a titolo gratuito tre famiglie di bambini ricoverati all’ospedale Bambino Gesù di Roma, è in agenda domenica, con inizio alle 10, al centro sportivo “Le Sequoie”, a Carsoli.
Nella giornata le associazioni sportive e culturali daranno vita alla raccolta fondi destinata a sostenere le spese della Casa di Edo; i medici Domenico Piccolo e Tiziana Surrenti visiteranno un’ottantina di bambini e arriveranno anche le testimonianze di chi ce l’ha fatta: alcune famiglie con i loro bimbi guariti. Un’iniezione di speranza e fiducia per l’Associazione, che punta a raddoppiare le case della solidarietà. «Il nostro scopo», afferma Adelfo Marcangeli, fondatore insieme alla moglie e ad altri dell’associazione dedicata al figlio, «è quello di riuscire ad aprire un’altra Casa di Edo che possa ospitare altre famiglie, visto che questo della permanenza a Roma è un problema che si aggiunge al dolore e l’angoscia di un figlio malato ed è quello che il Bambino Gesù chiede alle varie associazioni. Quello che offriamo alle famiglie è totalmente gratuito».
Nella giornata della solidarietà e prevenzione, ci sarà la visita dermatologica gratuita per i bimbi, prenotabile sul sito info@assoedoardomarcangeli.org.
«L’associazione», ricorda Marcangeli, «è nata a seguito della morte di mio figlio, il 22 agosto 2015, per una leucemia. Con mia moglie e persone vicine abbiamo deciso di trasformare il nostro dolore in qualcosa di positivo, che potesse aiutare gli altri bambini e le loro famiglie, e abbiamo fondato l’Associazione. La onlus inizia a collaborare col Bambino Gesù, dove siamo stati accreditati prima con piccole cose, poi grazie alla stupenda e commovente partecipazione della comunità di Carsoli e di tanti altri amici di fuori, siamo riusciti ad aprire un appartamento a 2 km dall’ospedale, che ospita gratuitamente tre famiglie con i loro bimbi in cura nell’ospedale, soprattutto dopo il trapianto di midollo. Ora il nostro obiettivo è raddoppiare le case dell’accoglienza». L’Associazione ha anche un’assistente ludica presente in ospedale 5-6 giorni a settimana per giocare con i bimbi e aiutare i genitori. E fiore all’occhiello è un Comitato scientifico di primo livello formato dal professor Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità e responsabile del reparto di Oncoematologia, la dottoressa Caruso e il professor Ruggero de Maria, nome di livello internazionale nella ricerca e presidente di Alleanza contro il cancro.
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