Nel supermercato Oasi in 55 al lavoro

Gabrielli (presidente del Gruppo): «Tra i nostri obiettivi la valorizzazione dei territori e delle eccellenze enogastronomiche»
SULMONA. Taglio del nastro, ieri, per il supermercato Oasi del gruppo Gabrielli, che ha dovuto posticipare di una settimana l’apertura per mancanza degli ultimi permessi arrivati in ritardo dal Comune. Il grande punto vendita si trova sulla statale 17, nella zona industriale di Sulmona. Il nuovo superstore si estende su 3.550 mq, dei quali 2.500 sono destinati alla vendita. Sono 55 i collaboratori che lo terranno aperto con orario continuato dal lunedì alla domenica dalle 8,30 alle 21, coi clienti che possono fruire di otto casse servite. Sono presenti 170 posti auto (inclusi i parcheggi rosa), il servizio Amazon Locker e a breve anche il punto di ricarica per auto elettriche. «Prosegue, con l’apertura a Sulmona, il nostro percorso di crescita», ha detto il presidente del gruppo Gabrielli, Luca Gabrielli, «che dimostra come il Gruppo sappia interpretare modi sempre nuovi di fare la spesa che, comunque, si basano sempre sui valori ultracentenari dell’azienda, primo fra tutti l’enfatizzazione dei territori e delle loro eccellenze enogastronomiche. È un progetto di riqualificazione e valorizzazione del vecchio sito commerciale Sidis dei Signori Pozzolini, in collaborazione con il gruppo Globo dei fratelli Di Nicola e darà lavoro a tanti ragazzi e ragazze della zona e di questo siamo orgogliosi. Un grazie per la collaborazione va all’amministrazione comunale di Sulmona, nella figura del sindaco Annamaria Casini e della sua squadra di governo, che in questo momento particolare tra crisi Covid e ferie agostane, è riuscita a garantirci l’apertura del punto vendita». Aggiunge Casini: «È con grande piacere che salutiamo questa nuova realtà. Sulmona deve continuare ad attrarre imprese affidabili come questa, così da consentire la riqualificazione dell’area industriale a beneficio del rilancio economico della città e del territorio. Che sia di buon auspicio per ulteriori investimenti».
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