Nello stabilimento realizzato 43 anni fa 636 dipendenti e circa 150 interinali
Aperto nel 1974 sotto ’'impulso dei contributi alle imprese elargiti dall’allora Cassa del Mezzogiorno, lo stabilimento Magneti Marelli diventa in poco tempo il più grande del territorio peligno. Nei...
Aperto nel 1974 sotto ’'impulso dei contributi alle imprese elargiti dall’allora Cassa del Mezzogiorno, lo stabilimento Magneti Marelli diventa in poco tempo il più grande del territorio peligno. Nei momenti di massima espansione raggiunge picchi di duemila operai. Negli anni Novanta lo stabilimento rientra nella branca Sistemi Sospensioni, che fa capo sempre allo stesso gruppo di proprietà della Fiat.
La crisi e la recessione successiva del mercato portano il sito agli attuali 636 dipendenti, che sono stati in cassa integrazione negli ultimi cinque anni.
Fino all’abbattimento degli stop produttivi da questa estate, dopo 43 nuove assunzioni. A loro si devono aggiungere i circa 150 lavoratori interinali che vengono chiamati all’occorrenza. Senza dimenticare i lavoratori dell’indotto, circa 300, con un giro d’affari di 5 milioni di euro (fra mensa, pulizie, autotrasporto, vigilanti, manutenzione, cancelleria, vernici, carpenteria). Il nuovo corso è partito nel sito sulmonese il 20 aprile del 2010, con la firma dell’accordo separato (con la Fiom rimasta fuori) per la Nuova Panda. Fino alla fusione con Chrysler e alla nascita di Fca del primo agosto 2014.

