Neonata marsicana muore all'ospedale dell'Aquila

17 Luglio 2015

Messa alla luce da una trentenne, la piccina è stata trasferita d'urgenza da Avezzano all'Aquila perchè le serviva una trasfusione

AVEZZANO. Muore dopo il parto all'ospedale dell'Aquila e la procura apre un'inchiesta. Una bimba marsicana, nata all'ospedale di Avezzano, è stata trasferta al San Salvatore dopo un aggravamento delle sue condizioni, ma per lei non c'è stato nulla da fare. La procura dell'Aquila ha aperto un'inchiesta è già c'è un medico dell'ospedale del capoluogo indagato.

Quando la mamma è arrivata in ospedale, almeno secondo gli accertamenti di routine, tutto era nella norma. Purtroppo le cose non sono andate per il verso giusto e il neonato è morto poche ore dopo la nascita. La donna, trentenne, ieri mattina  è andata all'ospedale di Avezzano per il tracciato. Il personale sanitario alle 13 ne dispone un successivo, ed entrambi non evidenziano alcun problema. Le viene così annunciato che di lì a poco sarebbe stata accompagnata in sala parto e ciò avviene intorno alle 18.30. Alle 19 la piccola viene alla luce tra la gioia di tutti.

Subito dopo i medici comunicano però al padre, che si trova nella sala d'attesa, che è necessario il trasferimento nel reparto di Pediatria neonatale. La situazione però peggiora e alle 20 c'è il trasferimento all'Aquila perché ad Avezzano, secondo quanto riportato nella denuncia dei genitori, non c'è la possibilità di una trasfusione, necessaria a causa dell'anemia riscontrata.

Purtroppo la situazione degenera ulteriormente e all'una e mezza di notte la bambina è morta. Stando a quanto riferito al padre dai medici ed esposto nella denuncia, la piccola era nata con un soffio al cuore e un'anemia grave. Nonostante il tentativo di rianimazione, durato oltre un'ora, non c'è stato nulla da fare.

I genitori, assistiti dall'avvocato Roberto Verdecchia, hanno presentato la denuncia  e fatto scattare l'indagine per conoscere la verità sull'accaduto e capire se c'era qualcosa che si sarebbe potuto fare per salvare la piccola.