Neonata morta, colpo di scena nell’inchiesta

Una superperizia della Procura getta ombre sul lavoro di un primario e scagiona un altro medico
AVEZZANO. Colpo di scena nell’inchiesta sulla morte di Denise D.L., la neonata di Avezzano morta due giorni dopo il parto. La superperizia disposta dalla Procura cambia accuse e carte in tavola. Secondo il consulente chiamato dal gip Paolo Andrea Taviano il principale responsabile della tragica vicenda è il primario di un reparto dell’ospedale di Avezzano. Primario che non è indagato. La stessa superperizia, voluta a causa del contrasto delle consulenze di parte, rivede le accuse nei confronti dei tre imputati: per un medico si esclude la responsabilità, la posione di un altro viene attenuata, mentre nei confronti di un terzo le accuse sono state sostanzialmente confermate. A questo punto la stessa Procura dovrà decidere come muoversi e se eventualmente indagare anche il quarto medico.
La piccola Denise era nata alle 17,45 del 16 giugno 2010 all’ospedale di Avezzano. La madre era stata ricoverata nel reparto di ginecologia dopo una gravidanza che non aveva dato problemi di alcun tipo. Dopo il parto la piccola era stata presa in cura dal reparto di pediatria e neonatologia. Tutto bene nei primi istanti di vita, così come ricostruito dagli inquirenti, ma la sera dello stesso giorno la bimba non era stata riportata nella camera della madre. Presentava delle difficoltà respiratorie e i medici l’avevano sistemata in un’incubatrice. La sera del giorno dopo il peggioramento. Dall’ospedale di Avezzano era stato deciso il trasferimento nella divisione di Terapia intensiva neonatale del policlinico di Chieti. Ma il 18 giugno alle 4,20 la piccola è morta.
I genitori, entrambi di Avezzano, avevano presentato una denuncia. Erano state 18 le posizioni di medici e infermieri vagliate dalla sezione di polizia giudiziaria dei carabinieri all’epoca coordinata dal luogotenente Bruno Tarantini. Secondo le accuse, la neonata si sarebbe salvata se il trasferimento a Chieti, in un centro più attrezzato, fosse avvenuto con più rapidità.
L’inchiesta è stata portata avanti dal procuratore Maurizio Maria Cerrato.
All’epoca sono stati diversi i casi di neonati morti dopo il parto all’ospedale di Avezzano. Tragedie che hanno avuto risonanza nazionale e che hanno portato anche a un’azione della Commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori sanitari.
I medici coinvolti nel caso della piccola Denise sono difesi dagli avvocati Antonio Milo e Franco Colucci. La famiglia della bimba è assistita dall’avvocato Leonardo Rosa. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

