Neonata morta, il papà è sotto inchiesta

23 Gennaio 2018

L’indagine passa alla Procura di Sulmona: accertamenti sul racconto del 27enne. Oggi i funerali della piccola Gaia

PESCASSEROLI. È stato iscritto nel registro degli indagati, con l’ipotesi di reato di omicidio colposo, Giorgio Armando Freni, 27 anni, il padre della bimba di tre mesi morta all’ospedale di Avezzano. L’uomo, originario di Pontecorvo ma residente a Pescasseroli, dove vive insieme alla compagna Barbara Franchi, dopo quattro giorni ha confessato che la piccola Gaia è morta a causa di un incidente.
«Era tra le mie braccia mentre le davo il latte, ha fatto uno scatto all’indietro e mi è scivolata», sono state le parole di Freni, che al momento del dramma si sarebbe trovato da solo nella camera da letto.
Secondo gli inquirenti ci sono ancora degli aspetti da chiarire e sui quali si cercano delle risposte. Per competenza territoriale, il fascicolo è passato dalla Procura di Avezzano a quella di Sulmona. Il 27enne verrà riascoltato dai magistrati peligni.
La tragedia è avvenuta mercoledì scorso nell’abitazione dei giovani a Pescasseroli. Verso le 10, stando al racconto di Freni, la neonata ha cominciato a stare male. Il giovane ha chiamato la compagna e insieme hanno raggiunto il distretto sanitario del paese. I soccorritori, stando anche alla ricostruzione fatta dalla Asl, hanno avviato tutte le procedure, prima chiamando l’elisoccorso (non ha potuto raggiungere la località del Parco a causa del maltempo) e poi trasportando la bimba al pronto soccorso dell’ospedale di Avezzano. Si era ipotizzato un malore. La svolta sabato, dopo l’autopsia eseguita dal medico legale Cristian D’Ovidio e disposta dal sostituto procuratore Maurizio Maria Cerrato. I primi esami hanno accertato che la neonata aveva un’emorragia cerebrale e una frattura cranica. Entro 60 giorni si potrà avere un quadro più chiaro, anche per stabilire qual è stata l’altezza della caduta e confermare la ricostruzione del genitore. «Non ho detto subito la verità, ho avuto paura», ha aggiunto Freni.
«Si è trattato di un tragico incidente, una caduta accidentale», sottolinea l’avvocato Gianpio Cimini, il legale che assiste la giovane coppia, «non siamo a conoscenza di una eventuale iscrizione dei genitori nel registro degli indagati, ma a ogni buon conto, laddove ciò accadesse, saremmo in presenza di un formale atto a garanzia degli stessi».
Ieri la Procura ha dato il via libera ai funerali. Vengono celebrati oggi alle 15 nella chiesa dei Santissimi apostoli Pietro e Paolo.
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