Nepal, l'appello di un abruzzese: "Fate presto, qui è un macello"

28 Aprile 2015

Emilio Bucci è un geometra di Capistrello che all'ora del sisma stava lavorando in un tunnel vicino a Kathmandu. Al fratello ha raccontato che i sopravvissuti non hanno cibo nè riparo per la notte

CAPISTRELLO. «Fate presto. Qui è un macello: la gente muore sotto le macerie e i superstiti vivono in una situazione infernale». È l'appello che un geometra 38enne di Capistrello, in provincia dell'Aquila, Emilio Bucci, ha lanciato attraverso Facebook da un villaggio vicino Kathmandu, dove si trova da oltre un anno alle dipendenze di un'impresa edile romagnola. Il messaggio è stato raccolto dal fratello Vincenzo che vive a Genova e che lo ha diffuso. Al momento della scossa che ha devastato il Nepal, il geometra si trovava in un tunnel sotterraneo insieme con altri operai. Secondo il racconto fatto al fratello Vincenzo, Emilio è riuscito a salvarsi, con gli altri, per la tempestività con cui hanno raggiunto l'uscita del tunnel che subito dopo è parzialmente crollato. Capo imbocco in un cantiere, Bucci lavora per la società di Ravenna Cmc e si trova in un villaggio non molto lontano da Kathmandu. Qui con i compagni di squadra sta lavorando da gennaio dello scorso anno per costruire un acquedotto. “Abbiamo appreso quanto accaduto dalla tv” commenta il fratello 25enne Vincenzo, “siamo stati subito rassicurati che era vivo dal padre di un amico di Emilio che ci ha fatto visita, dicendoci che l’avevano già sentito. E’ stato tremendo. Mi sono messo in contatto con lui su Facebook, con un messaggio privato. Mi ha detto che sta bene e che sta dando una mano alle persone del villaggio, insieme agli altri colleghi del cantiere. Cercano di utilizzare quello che hanno per mettere su tende e altro. In tanti a Capistrello ci hanno chiamato per avere informazioni” conclude, “tutti sanno che Emilio è lì in Nepal”. Pochi minuti dopo il terremoto Emilio Bucci insieme ai colleghi ha cominciato a scavare tra le macerie alla ricerca di superstiti mettendo in salvo numerose persone. Nel villaggio non sono ancora arrivati i soccorsi e i sopravvissuti hanno difficoltà anche a reperire cibo e ripari di fortuna dove trascorrere la notte. (Magda Tirabassi)

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