Nessun abuso edilizio, assolti i Del Beato

La Corte d’Appello scagiona dalle accuse l’imprenditore edile Aldo, l’ingegnere Marco e una funzionaria comunale
L’AQUILA. La Corte d’Appello ha assolto con formula piena due imprenditori e una funzionaria comunale che erano stati già scagionati in primo grado, ma per prescrizione, dopo un rito abbreviato celebrato davanti al giudice per l’udienza preliminare.
L’assoluzione riguarda un procedimento per un presunto abuso edilizio riguardante un immobile che fu realizzato alcuni anni fa in via Giovanni Di Vincenzo e che finì, all’epoca dei fatti, risalenti al 2011, anche sotto sequestro.
Sotto accusa si trovavano i noti costruttori aquilani Aldo Del Beato, titolare dell’azienda, e Marco Del Beato, ingegnere, direttore tecnico e dei lavori, i quali avrebbero realizzato il manufatto, secondo l’accusa, senza i necessari permessi, oltre a Tiziana Moro, componente della conferenza dei servizi in rappresentanza dell’ufficio tecnico del Comune dell’Aquila.
Il processo, già in primo grado (nel marzo 2016) sembrava avviato verso l’assoluzione totale dopo la richiesta in tal senso da parte dello stesso pubblico ministero e le arringhe degli avvocati difensori Ernesto Venta e Giuliano Lazzari.
Invece, dopo la camera di consiglio, il giudice dichiarò la prescrizione, esito sgradito alle parti che cercavano, invece, un’assoluzione totale.
Per questo motivo fu inoltrato il ricorso in appello per ottenere l’assoluzione piena.
Nella fase iniziale del procedimento erano finite sotto inchiesta diverse persone compreso l’ex comandante della polizia municipale, altri funzionari comunali e un paio di ex assessori.
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