Nessun accorgimento per controllare chi entra

L’AQUILA. Entrare armati nell’attuale palazzo di giustizia a Bazzano, sede di tribunale e Procura, o in Corte d’Appello, sarebbe un gioco da ragazzi per chiunque: non ci sono controlli nel varchi di...
L’AQUILA. Entrare armati nell’attuale palazzo di giustizia a Bazzano, sede di tribunale e Procura, o in Corte d’Appello, sarebbe un gioco da ragazzi per chiunque: non ci sono controlli nel varchi di ingresso che sono presidiati da polizia privata ma senza la possibilità di chiedere documenti a chi entra o fare perquisizioni. Le disposizioni sono queste e, dunque, un filtro vero e proprio non esiste.
La situazione degli uffici giudiziari dell’Aquila, sotto il profilo della sicurezza, tema di attualità dopo la strage nel tribunale di Milano, non è diversa dalla stragrande maggioranza delle sedi dove in Italia si fa giustizia. Anzi, chi parcheggia negli spazi dietro al tribunale, può entrare negli uffici passando per un varco che non è presidiato da nessuno e si trova assai vicino alla sede della Procura.
Va anche detto che in caso di ipotetici atti di violenza negli uffici giudiziari di Bazzano, oltre alla polizia privata, ci sono molti uomini della polizia giudiziaria interforze che in teoria potrebbero intervenire, oltre alla non lontana stazione dei carabinieri di Paganica.
Per la verità di episodi allarmanti negli uffici giudiziari non ve ne sono mai stati se si eccettua qualche furto di fascicoli a fine anni Ottanta in Corte d’appello e un incendio (mai trovato il responsabile) che si sviluppò oltre venti anni fa nel palazzo di via XX Settembre ora in avanzata fase di restauro dopo il sisma. E’ certo che il ritorno in quegli uffici è ci sarà, a sei anni dal terremoto, dal 30 aprile, data di riconsegna dell’immobile.
Anzi il 15 aprile ci sarà la riunione della commissione di manutenzione presieduta dal presidente di Corte d’appello Stefano Schirò. In quell’occasione sembra davvero improbabile che nessuno solleverà il problema della disciplina degli ingressi soprattutto in vista dell’imminente addio agli uffici di Bazzano finalizzato al rientro nel palazzo di via XX Settembre.
Per ora, visti i tempi stretti del trasloco, è difficile ipotizzare imminenti e drastiche misure di controllo degli ingressi negli uffici.
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