«Nessun centro d’accoglienza per profughi a Sulmona»

4 Giugno 2015

SULMONA. Il sindaco Peppino Ranalli rassicura sull'ipotesi circolata nelle ultime ore di realizzare un centro di prima accoglienza per 300 profughi nella scuola di polizia penitenziaria. Nessuna...

SULMONA. Il sindaco Peppino Ranalli rassicura sull'ipotesi circolata nelle ultime ore di realizzare un centro di prima accoglienza per 300 profughi nella scuola di polizia penitenziaria. Nessuna struttura del genere nella base di Fonte d'Amore, secondo quanto il primo cittadino ha riferito a Mauro Nardella, vice segretario regionale Uil penitenziari. L'agente-sindacalista, in una lettera aperta, aveva espresso tutte le sue perplessità sulla realizzazione di una struttura del genere in una scuola dove sono in corso le attività di addestramento dei nuovi agenti. «In meno che non si dica è arrivata la risposta che la Uil voleva alla presunta idea di un centro accoglienza profughi alla scuola di polizia penitenziaria», commenta Nardella, «con immediatezza ha voluto precisare, via telefono, la sua posizione in merito alla questione, allontanando così l'impossibile quanto non auspicabile idea di realizzare quella che sarebbe stata un'altra prigione nel territorio peligno e che si sarebbe tradotta in un colpo di mannaia all'importante istituzione, fiore all'occhiello dell'amministrazione penitenziaria». Le paure di Nardella sono legate all'ipotesi fatta circolare da Alberto Di Giandomenico, coordinatore di «Sovranità», secondo cui la Regione starebbe valutando proprio la realizzazione in città del centro profughi. «La Uil penitenziari lascia agli organismi competenti la realizzazione di un centro di accoglienza», chiude Nardella. Intanto, continua il processo di integrazione della ventina di migranti arrivati il mese scorso in città, dopo essere sbarcati sulle coste siciliane».

(f.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA