«Nessun complotto contro i Laboratori»

14 Ottobre 2017

Forum H20: incompatibili con il contesto ambientale e sociale gli esperimenti con materiale radioattivo

L’AQUILA. «Non è scientifico fare accuse generiche a chi è critico con l’iniziativa, sostenendo che ci sarebbe l’intento di colpire i Laboratori, con posizioni addirittura contro il progresso e l’evoluzione». A parlare, in merito all’intervento del professor Guido Visconti, è Augusto De Sanctis, di Forum H20, che aggiunge: «Non mi convince questa idea complottista, cioè del piano segreto il cui vero obiettivo è azzerare la ricerca al Gran Sasso. In questi giorni non ho visto alcun richiamo alla chiusura dei laboratori. Viviamo però in democrazia e se anche vi fosse qualcuno con queste proposte avrebbe gli stessi diritti di tribuna miei e di Visconti e gli scienziati farebbero bene a parlare, senza pregiudizi, eventualmente anche con chi non reputa sufficientemente importante la ricerca rispetto ai problemi della loro vita quotidiana e alle criticità che riguardano i laboratori. Sgomberato il campo dai complottismi, è bene parlare esclusivamente del merito. Credo sia clamoroso che alla comunità le caratteristiche dell’iniziativa siano state spiegate da noi attivisti, sulla base di dati oggettivi sul livello di pericolosità della sorgente di Cerio144, compresi quelli dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica. Anzi, trovo a dir poco sconveniente per i Laboratori l’atteggiamento anti-scientifico e attivamente negazionista che per giorni ha contraddistinto la comunicazione degli enti, ad esempio sul carattere futuribile di una ricerca in realtà pianificata da anni, smentito puntualmente dai loro stessi documenti! Gli scienziati non fanno esperimenti in un deserto privo di vita. Le conseguenze delle loro azioni si ripercuotono potenzialmente sulle persone. Per questo è errato escludere i cittadini dalle scelte. La scienza non si può permettere di arroccarsi e di pensare di vivere da sola. È un’idea pericolosa, anche in questo caso, per la Scienza stessa».
Per De Sanctis «sarebbe oscurantista non discutere e prendere posizione su rischi oggettivi dell’esperimento SOX visto che la potenzialità emissiva in termini di radiazioni in caso di incidente è simile a quella uscita in mare a Fukushima con conseguenze che potrebbero rivelarsi catastrofiche per gli abruzzesi e per l’Adriatico. Non si deve parlare di questo e di prevenzione? Non si deve discutere di effetto domino in un Laboratorio sotterraneo? Non si deve ricordare il rischio sismico? La scienza ha limiti. Per questo sosteniamo che alcuni esperimenti, quelli con materiale pericoloso o radioattivo, sono incompatibili con il contesto ambientale e sociale».
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