«Nessun pentimento ma troppi ostacoli»

L’AQUILA. «È dura, ma nessun pentimento». Francesca Manzi dal 18 marzo è andata controcorrente ed è tornata in centro storico. Il negozio di abbigliamento Manzi, marchio storico cittadino, ha...
L’AQUILA. «È dura, ma nessun pentimento». Francesca Manzi dal 18 marzo è andata controcorrente ed è tornata in centro storico. Il negozio di abbigliamento Manzi, marchio storico cittadino, ha riaperto le saracinesche negli stessi locali in cui si trovava prima del 2009, in via Verdi. «Il commercio», spiega Manzi, «vive dove c’è un’offerta varia, che attira il cliente. Proprio quella che attualmente manca nel centro della città. Chi viene a fare acquisti, lo fa soprattutto per una spinta emotiva e quindi saltuaria. La gente, inoltre, è intimorita per motivi di sicurezza. Infatti si lavora di più il fine settimana, quando i cantieri sono fermi. E un altro ostacolo è rappresentato naturalmente dalla mancanza di parcheggi: se non si sa dove lasciare la macchina, si preferisce la periferia». La titolare del negozio Manzi lamenta anche la scarsa programmazione negli interventi da effettuare: «Ci ritroviamo improvvisamente senza energia elettrica, nessun preavviso. Oppure i tir arrivano a scaricare materiale nelle ore di apertura delle attività commerciali, mentre basterebbe farlo alle 8 di mattina. E continua a scarseggiare la pulizia: solo durante i giorni della Perdonanza celestiniana si sono visti più addetti dell’Asm al lavoro».
Nonostante le difficoltà in cui versa il settore, «che tra l’altro sono comuni anche ad altre città», Francesca Manzi si augura che il centro storico possa presto ripopolarsi: «Spero che gli imprenditori che hanno risposto al bando “Fare centro” siano in grado di gestire la situazione economica, sia locale che nazionale. Altrimenti», conclude, «si rischia che tra qualche anno, in queste vie così belle, torni tristemente il vuoto». (r.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

