Nessuno munge le mucche Il lavoro affidato ai robot

Svolta tecnologica nell’azienda della famiglia Pensa a Villa San Sebastiano I titolari: dai primi di luglio la produzione del latte è aumentata del 20 per cento
TAGLIACOZZO. Vecchi mungitori addio. Svolta tecnologica nell’azienda agricola coop “La Villa”. A mungere le mucche non sono più gli allevatori, ma i robot. Una scelta coraggiosa quella fatta dall’azienda della popolosa frazione di Tagliacozzo, che conta circa 400 capi, di razza frisona e marchigiana. La mungitura robotizzata ha comportato, infatti, un investimento di 500.000 euro. A fronte del fatto che è sempre più difficile reperire personale specializzato. «È dai primi di luglio che operiamo la mungitura con due robot e già abbiamo avuto un incremento della produzione del latte del 20 per cento», rileva Antonio Pensa, 28 anni, laurea in Ingegneria ambientale, che insieme al fratello, Erminio, 31 anni, laureato in Scienze dell’alimentazione, dà un grosso aiuto al padre Redento, a mandare avanti l’azienda.
«Grazie ai robot», spiega il giovane imprenditore, «le mucche si sentono molto più libere e vivono con meno stress il momento della mungitura. Prima questa avveniva due volte al giorno. Adesso, invece, le mucche, quando ne sentono il bisogno si avvicinano all’area attrezzata, entrano nella gabbia e il robot, che comunica con un sensore installato sul collare, sa se è il momento di mungerle. Il sensore monitora i parametri psico-fisici dell’animale e, attraverso un software, manda al pc o allo smartphone una serie di informazioni che consentono, in ogni momento, di sapere se le mucche hanno la mastite, tramite l’analisi delle mammelle eseguita dal robot, oppure di vedere se ci sono aumenti e cali di peso». «E ancora», aggiunge Antonio Pensa, «con questo sistema è possibile verificare se c’è un ritardo nella mungitura e conoscere le caratteristiche del latte munto. Informazioni utili per gestire e ottimizzare il processo di produzione e intervenire tempestivamente per risolvere qualsiasi problema».
Per le esigenze energetiche, l’azienda – che non ha trovato personale specializzato nella mungitura – dispone di un impianto a biogas di ultima generazione, progettato dagli stessi fratelli Pensa.
L’azienda agricola di Villa San Sebastiano, nata nel 1979, dispone di una superficie di oltre 400 ettari e ha aderito all’unica macro-filiera della Regione Abruzzo, promossa dalla cooperativa Ansape, di cui Antonio Pensa è vicepresidente.
Della cooperativa, che opera nel settore lattiero-caseario, fanno parte una ventina di aziende della provincia dell’Aquila. Il giovane imprenditore di Tagliacozzo, insieme a Carlo Palermo, di Roseto, ha vinto di recente il concorso App Abruzzo. Inoltre ha creato la Neios, una start up innovativa che si prefigge l’utilizzo del sistema satellitare per monitorare i terreni coltivati.
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