Neurochirurgia, la rabbia dei sindaci della Marsica

18 Gennaio 2017

Testimonianza-choc di Mariani (Castellafiume) sulle cure ritardate a un paziente Il consigliere regionale Iampieri: «Il manager Tordera risponde in burocratese»

AVEZZANO. La mancata riapertura dell’unità operativa di Neurochirurgia di Avezzano, le risposte vaghe della Asl sull’organizzazione del reparto e l’assenza di una data chiara stanno innescando un vero e proprio domino di proteste.

A chiedere certezze, dopo la presa di posizione del consigliere regionale Emilio Iampieri, che ha annunciato un presidio nell’ufficio del manager Rinaldo Tordera, sono anche diversi sindaci. Primi cittadini che premono affinché il reparto chiuso l’estate scorsa dal primario dell’Aquila, Renato Galzio, a causa della carenza di personale al San Salvatore dell’Aquila, venga riattivato così com’era. Molti sindaci si dicono pronti al sit-in nell’ufficio di Tordera. Sicuramente sarà presente, come ha fatto sapere, Domenico Mariani, sindaco di Castellafiume, che porta una testimonianza allarmante. «A ottobre», racconta Mariani, «un mio concittadino di 42 anni ha avuto un aneurisma cerebrale ed è stato parcheggiato molte ore ad Avezzano prima di essere trasferito all’Aquila. Purtroppo ha riportato seri danni, che sta combattendo per recuperare. Non sono un medico, ma se il reparto fosse stato operativo forse le cose sarebbero andate diversamente».

Nel frattempo Tordera parla di «protocolli e servizi da studiare».

«La risposta in burocratichese del manager è incomprensibile nei contenuti e inaccettabile nella sua ambiguità», replica Iampieri (FI), «per chiudere il reparto sono stati sufficienti cinque minuti, con scarso riguardo proprio per quei pazienti che oggi strumentalmente si afferma di voler tutelare attraverso farraginosi protocolli. Adesso che il personale medico c’è e che la Regione si è pronunciata con chiarezza prevedendo nel piano sanitario, e attraverso la mia risoluzione approvata all’unanimità, la riapertura immediata del reparto, il manager temporeggia e si arrampica sugli specchi della burocrazia senza necessaria e dovuta trasparenza. Per quanto ci riguarda, il termine rimane quello fissato: una settimana».

«Piena adesione» all’occupazione dell’ufficio del manager arriva dal consigliere provinciale Gianluca Alfonsi che ricorda come «Tordera abbia disatteso gli impegni assunti nell’incontro al Comune di Avezzano con gli amministratori della Marsica, quando promise di adoperarsi per la riapertura».

Sferzante anche il sindaco di San Benedetto dei Marsi, Quirino D’Orazio: «Invito ufficialmente Tordera a venirsi a fare un giro nella Marsica est con le nevicate in corso: scoprirà come i tempi di percorrenza si allungano inevitabilmente».

«Se la presenza degli amministratori non sarà sufficiente», gli fa eco il consigliere comunale di Tagliacozzo, Maurizio Di Marco Testa, «ci appelleremo anche ai tanti cittadini, legittimamente indignati, che vogliono come noi capire perché non riapre Neurochirurgia ad Avezzano. Non ci sono più scuse che tengano e i pazienti non sono numeri di protocollo».

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