«Neurochirurgia, una presa in giro»

23 Febbraio 2017

Iampieri (FI): no all’accordo al ribasso tra Di Pangrazio e il manager della Asl

AVEZZANO. «Neurochirurgia senza posti letto e senza attività chirurgica è una presa in giro nei confronti dei marsicani». A denunciare la situazione che deriverebbe dal nuovo assetto del reparto dell’ospedale di Avezzano è il consigliere regionale Emilio Iampieri. Contesta infatti la manovra messa in atto nelle ultime dal direttore generale della Asl e dal sindaco Gianni Di Pangrazio e che prevede l'attivazione di un servizio piuttosto che la riapertura del reparto, chiuso a luglio dal primario dell’Aquila, Renato Galzio, e mai riaperto. «Bene l’avvio delle procedure per l’assunzione di due nuovi neurochirurghi ad Avezzano, sia pure con tempi non definiti», afferma, «ma l’accordo stipulato tra l’amministrazione comunale e il manager Asl, Rinaldo Tordera, sul servizio di Neurochirurgia è del tutto insufficiente e inadeguato alle esigenze del nostro territorio. Senza posti letto e soprattutto senza attività chirurgica», chiarisce il consigliere di Forza Italia, «quel che rimarrebbe sarebbe un ambulatorio, una scatola vuota, ovvero una presa in giro nei confronti dei cittadini della Marsica, umiliati par l’ennesima volta». Iampieri non arretra di un millimetro rispetto alle richieste avanzate nelle scorse settimane e che hanno portato alla costituzione di un comitato civico a difesa della Neurochirurgia di Avezzano e a una manifestazione all’Aquila alla presenza di esponenti politici di tutti gli schieramenti. «Avezzano», aggiunge Iampieri, «necessita di un reparto operativo a tutti gli effetti e io, con il sostegno dei colleghi consiglieri regionali e dei sindaci che si stanno mobilitando, continuerò a chiedere che Regione e Asl si adoperino, ognuno per quanto di propria competenza, per riaprire il reparto così com’era, ovvero con almeno 4 posti letto e ovviamente con attività chirurgica». Il consigliere regionale marsicano ha anche chiesto l’intervento del presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, con cui è previsto un incontro nei prossimi giorni: «Ribadiamo il no a un compromesso al ribasso, che segnerebbe l’ennesima spoliazione del territorio marsicano».

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