Neve e disastro con i saldi Grido d’aiuto dai negozi

21 Gennaio 2017

Il presidente dell’Ascom, Mariotti: «Servono le agevolazioni fiscali del Comune» L’assessore La Civita: «Daremo un sostegno, a breve incontrerò la categoria»

SULMONA. Il flop delle spese natalizie e dei saldi da una parte e il maltempo dall’altra spingono i commercianti a rivolgere un appello ai rappresentanti istituzionali locali per abbassare tasse comunali e avviare sgravi fiscali. Si fa portavoce della richiesta dei negozianti, soprattutto di quelli del centro storico, il presidente di Ascom Fidi- Ascom Servizi, Claudio Mariotti.

«Il maltempo», interviene, «sta mettendo a dura prova il settore, già provato dal perdurare della crisi e da scarsi interventi a sostegno. Al primo cittadino chiediamo iniziative mirate, tra cui l’erogazione, da parte del Comune, di un contributo con abbattimento del tasso di interesse sugli investimenti e comunque agevolazioni fiscali per i primi mesi del 2017, e la valorizzazione del centro storico e del commercio».

A causa di neve e gelo, che hanno caratterizzato i giorni dall’Epifania, momento dell’inizio dei saldi, a oggi sono stati davvero pochi i cittadini e i turisti che hanno popolato le vie del centro per fare shopping approfittando degli sconti dal 20 al 70 per cento. Solitamente i prodotti più venduti in questo periodo sono i capi di abbigliamento e gli accessori.

«Con il trascorrere dei giorni», conclude Mariotti, «si concretizza sempre più il rischio che i prodotti restino invenduti in quanto i consumatori sono già proiettati verso la prossima stagione».

Massima disponibilità a valutare eventuali aiuti arriva dall’assessore al Commercio, Cristian La Civita. «Capisco bene le esigenze dei commercianti e mi rendo conto del difficile periodo», replica, «siamo pronti a fare il possibile per andargli incontro. Certo, bisogna ricordare che il Comune deve applicare leggi nazionali e regionali, ma abbiamo tutta l’intenzione di capire quale strada si possa percorrere per sostenere i commercianti. Sin dal nostro insediamento abbiamo detto della necessità di rivitalizzare il commercio e di dare una boccata di ossigeno a chi lavora in questo campo. Ci stiamo provando col mercato ambulante facendoci guidare dagli addetti ai lavori e faremo lo stesso con i commercianti, che convocherò a breve».

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