Neve e gelo di primavera Disagi in tutto l’Aquilano

Difficoltà sull’A/24 e sulle strade dell’entroterra. Si temono danni ai frutteti Il sindaco Cialente proroga l’accensione dei riscaldamenti fino a domenica
L’AQUILA. Non ci avrebbe creduto nessuno a un ritorno repentino dell’inverno in pieno aprile. E invece, addio alle scampagnate del 25 aprile perché la neve è arrivata puntuale nell’entroterra appenninico, nell’Aquilano sopratutto, accompagnata dal maltempo generalizzato in tutta la regione. Molti comuni si sono svegliati con la pioggia che già alle 8 si è trasformata in neve abbondante. Grande lavoro per i vigili del fuoco, che hanno assicurato centinaia di interventi in città e in periferia, tra alberi e rami caduti, pali dell’illuminazione in bilico e automobilisti in difficoltà.
A Tornimparte la neve ha raggiunto diversi centimetri di altezza ed è stato necessario l’intervento di uno spazzaneve per liberare le strade provinciali che collegano l’abitato all’Aquila e al casello autostradale. Proprio sull’autostrada Roma-L’Aquila, in prossimità della galleria di San Rocco, si sono verificati disagi per i viaggiatori a causa della neve fitta. Stesso discorso per i paesi a una maggiore altitudine, come Lucoli. Auto in panne lungo la strada che porta agli impianti di Campo Felice. Le strade più interne dei centri abitati sono state le più difficili da ripulire, dato che il piano neve è terminato da settimane. A Tornimparte i mezzi antineve hanno limitato i problemi agli automobilisti che hanno tolto le gomme termiche dal 15 aprile, al termine dell’obbligo previsto dalla legge. Rami ormai fioriti spezzati dal peso della coltre bianca hanno rallentato il traffico nelle strade interne di diversi Comuni, con gli automobilisti spesso costretti a scendere per toglierli dalla carreggiata.
A preoccupare è proprio la tenuta di molte piante da frutto, messe alla prova dal peso della neve e dal gelo notturno. Non è andata meglio – anche se la neve è scesa qui meno copiosa – a valle, verso la città, a Pianola e San Martino d’Ocre. Ad Assergi bufera gelida e anche molti disagi per i residenti del Progetto Case, ormai da settimane senza riscaldamento, spento ogni anno con l’avvicinarsi della bella stagione. Il sindaco Massimo Cialente ha firmato un’ordinanza per prorogare l’accensione fino al primo maggio dei riscaldamenti in tutte le scuole, al Progetto Case e Map e alle case della “Banca d’Italia”.
La neve all’interno e la pioggia sulla costa sono provocate da un fronte freddo di origine artica che si sta spostando verso Sud lungo il versante adriatico. In molti all’Aquila ricordano la nevicata del 10 maggio del 1984, quando fabbriche e uffici vennero chiusi nel primo pomeriggio per permettere il rientro a casa dei lavoratori con la neve che raggiunse in poche ore diversi centimetri di altezza. Una spessa coltre di neve è scesa anche a Campo Imperatore, dove lo scenario è di pieno inverno. L’ultimo bollettino della tarda serata di domenica del Centro funzionale d’Abruzzo comunica che è stato emesso dal dipartimento della Protezione civile nazionale l’avviso di condizioni meteorologiche avverse per altre 24 ore con piogge a tratti torrenziali, specie lungo la costa. La Protezione civile invita le amministrazioni a mantenersi aggiornate consultando il sito http://allarmeteo.regione.abruzzo.it e dando ampia diffusione alla cittadinanza delle norme di autoprotezione. (m.g.)
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