Niente acqua, studenti a casa

31 Ottobre 2018

Tagliacozzo, la chiusura dell’istituto Argoli disposta ieri mattina. Gli studenti: ma il problema era noto

TAGLIACOZZO. Scuola senza acqua, studenti a casa tra le proteste. «Era molto probabile che l’acqua durante la notte non sarebbe tornata a sgorgare dai rubinetti», hanno protestato alcuni studenti, «quindi perché ci hanno fatto andare a scuola?».
«Non si è deciso la sera prima di sospendere le attività scolastiche», ha spiegato il primo cittadino Vincenzo Giovagnorio in una nota, «poiché dal Cam era giunta indicazione che il livello di torbidità alle sorgenti nella nottata sarebbe potuto scendere e quindi almeno la funzionalità dei servizi igienici sarebbe stata garantita». Una decisione assunta in accordo con la scuola. Anche il rappresentante degli alunni dell’istituto comprensivo Argoli, Andrea Costa, ha sottolineato che «gli studenti sapevano bene che l’acqua mancava dal giorno precedente. Io», ha chiarito, «sono andato a controllare e infatti non c’era. Sono stato proprio io a parlare con il sindaco e con la preside Patrizia Marziale, insieme ad altri studenti. È vero che l’ordinanza poteva essere emanata la sera precedente, ma da notizie del Cam si prospettava durante la nottata un miglioramento della situazione in modo da lasciare l’acqua almeno nelle scuole: notizia che poi si è smentita da sola. Sia la preside che il sindaco», ha concluso, «erano disposti a venirci incontro e infatti dopo aver verificato la mancanza dell’acqua il sindaco ha disposto la chiusura. Certo, la confusione con duecento ragazzi in cortile non è mancata». Oggi le lezioni dovrebbero riprendere regolarmente, sempre che l’acqua possa tornare a sgorgare dai rubinetti. (p.g.)
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