Niente app per muoversi in città

Genovesi (Lega): mancano applicazioni come MyCicero, siamo fermi all’anno zero
AVEZZANO. In città non c’è l'applicazione per parcheggiare e muoversi tranquillamente a piedi o con mezzi pubblici.
Sono sempre più diffuse nelle principali città italiane l’app da scaricare direttamente sul proprio smartphone per spostarsi da una parte all’altra, acquistare i biglietti e pagare la sosta dell’auto direttamente con un click. Una di queste è MyCicero che ha tra i suoi obiettivi quello di consentire al cittadino di vivere la propria quotidianità tra casa, famiglia e lavoro parcheggiando l’auto pagando solo i minuti di sosta effettivi e poi proseguendo con i mezzi pubblici senza preoccupazioni e senza inquinare l’ambiente. MyCicero è arrivata in molte città abruzzesi ma non ad Avezzano e questo per il consigliere Tiziano Genovesi (Lega) è un punto a sfavore per l’intera comunità.
«Sempre più città in Italia stanno implementando il sistema di sosta basato su MyCicero, un’app innovativa che permette di parcheggiare e pagare solo i minuti effettivi di sosta», ha precisato il consigliere comunale d’opposizione Genovesi. «L’app è gratuita e in Abruzzo è già usata anche da città paragonabili ad Avezzano, come Lanciano o Giulianova. Purtroppo, mentre altrove si fa di tutto per non rimanere indietro e adeguarsi ai veloci cambiamenti tecnologici, ad Avezzano siamo ancora ad “anello sì, anello no” o “pista ciclabile sì, pista ciclabile no”».
Secondo il consigliere Genovesi, «la mancata applicazione di app come MyCicero creano disparità tra le città e non proiettano Avezzano verso il futuro. Grazie a questa app, tra le altre cose, un utente può risparmiare sul parcheggio e attivare, prolungare o terminare la sosta direttamente dal proprio cellulare senza doversi preoccupare della scadenza del ticket e senza dover incappare in una multa per non essere tornato all’auto prima della scadenza dell’orario previsto. Mi spiace ammetterlo», ha concluso l’esponente della Lega in consiglio comunale, «ma purtroppo la nostra città, la sesta d’Abruzzo, pian piano sta perdendo “appeal” rispetto alle altre abruzzesi, che ormai ci superano in competitività e anche nell’adozione delle nuove tecnologie. La nostra Avezzano è ferma al palo, sempre più sospesa tra passato e passato remoto». (e.b.)
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