Niente assunzione, il Comune dovrà risarcire una donna

17 Giugno 2014

SCANNO. Il Tribunale amministrativo regionale ha condannato il Comune di Scanno al risarcimento dei danni per la mancata assunzione di una donna, vincitrice di un concorso nel 1998. I giudici del Tar...

SCANNO. Il Tribunale amministrativo regionale ha condannato il Comune di Scanno al risarcimento dei danni per la mancata assunzione di una donna, vincitrice di un concorso nel 1998. I giudici del Tar dell’Aquila hanno stabilito nei confronti di Stefania Spinosa un indennizzo economico di 70mila euro, oltre agli interessi legali sulla somma originaria.

L’amministrazione comunale di Scanno decise di bandire nel 1997 due distinti concorsi per i posti vacanti di istruttore direttivo, sia per l’area amministrativa che per l’area tecnica del Comune.

La Spinosa si collocò al primo posto della graduatoria, approvata nel maggio 1998. Il vincitore del concorso riservato all’area tecnica il primo luglio dello stesso anno venne assunto in servizio, non altrettanto venne fatto per la ricorrente.

Un anno dopo, il nuovo sindaco insediatosi in Comune comunicò alla donna l’impossibilità a provvedere all’assunzione, precisando che in bilancio non era stata prevista la necessaria copertura della spesa. La Spinosa nel 2000 ha invece deciso di presentare ricorso al Tar, chiedendo all’amministrazione comunale di Scanno il pagamento del danno subìto fino alla data della sua occupazione in un altro ente pubblico.

Il Tribunale amministrativore regionale, grazie anche alla mancata costituzione in giudizio nel 2006 da parte del Comune di Scanno per resistere al ricorso, ha condannato l’Ente al risarcimento dei danni con sentenza emessa nella camera di consiglio del 4 giugno scorso. ©RIPRODUZIONE RISERVATA