Niente aule, a rischio il corso per operatore socio-sanitario
SULMONA. La mancanza di aule per il corso di operatore socio-sanitario mette a rischio la sopravvivenza delle lezioni all’università sulmonese. Prima i problemi tecnici con le lezioni in...
SULMONA. La mancanza di aule per il corso di operatore socio-sanitario mette a rischio la sopravvivenza delle lezioni all’università sulmonese. Prima i problemi tecnici con le lezioni in videoconferenza e poi la mancanza di spazi adeguati, avevano condannato gli studenti a fare i pendolari con L’Aquila. Ora l’assenza di classi attrezzate, già segnalata dall’ateneo, rischia di compromettere la permanenza stessa del corso in città. La denuncia arriva da Mauro Incorvati, della Fp-Cisl sanità Valle Peligna e Alto Sangro. «Continua imperterrita la spoliazione selvaggia nella nostra valle, ora viene meno anche la scuola di operatore socio sanitario, corso bandito dalla Regione», fa notare il sindacalista. «Altrove ne è fatto un fiore all’occhiello, solo a Sulmona si dibatte sempre con pochi risultati: Quest’anno sembra non si riesca a superare il problema delle aule nonostante siano state coinvolte tutte le istituzioni. Intanto i nostri ragazzi fanno la spola con la sede aquilana della scuola».
Il rischio trasferimento, dunque, è reale. «Il Comune non si è interessato sebbene informato sul problema, ben che meno si sono dimostrati interessati a fornire un qualche aiuto i dirigenti del Polo universitario», aggiunge Incorvati. «Per ottemperare alle disposizioni di legge gli operatori sanitari sulmonesi dovranno emigrare nelle sedi dell’Aquila o di Avezzano». (f.p.)
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