Niente bambini, stop al catechismo

Lo ha deciso il parroco e Nardella lancia l’allarme spopolamento
MOLINA ATERNO. Il parroco di Molina Aterno, don Francesco, ha affisso davanti alla porta della chiesa del paese dei manifesti sui quali di suo pugno ha riportato scritto un messaggio che sentenzia così: «A causa della mancanza di alunni il catechismo (pre-cresima) del venerdi è sospeso. Riprenderà il prossimo anno». Un fatto davvero eclatante sul quale interviene il consigliere comunale di Molina Aterno, Mauro Nardella, che lancia un nuovo allarme per lo spopolamento dei piccoli centri e evidenzia come nel suo paese non si fanno corsi di catechismo per mancanza di bambini. «Il segnale che dà un senso pratico allo spopolamento che sta caratterizzando l’Abruzzo interno, non escludendo ovviamente Molina Aterno», dice, «viene offerto da molteplici fattori quali l’esodo forzato di ragazzi verso altri lidi per mancanza di lavoro, ovvero dalla mancanza di opportunità di rivalsa culturale che i politici, quelli di rango superiore, non riescono a garantire. Tagli alle casse comunali, uniti all’impossibilità di progettazione in ambito amministrativo e per la mancata assegnazione di fondi in tempi andati altrimenti concessi, bloccano le velleità di chi, con coraggio, oggi accetta la sfida di rappresentare le loro rispettive comunità. In considerazione di ciò poco possono fare i sindaci dei borghi se, a un disinteressamento dei loro diretti “superiori”, fanno corrispondere un decadimento delle aspettative dei giovani. Eppure proprio i ragazzi di luoghi così incantati ed incontaminati, come quelli rappresentati da questo splendido borgo della Valle Subequana, vorrebbero coltivare il sogno della permanenza».
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