Niente banchi anti-Covid e scuolabus in ritardo

Sindaco, assessori e vescovo in visita alla Capograssi da poco restituita alla città e al confettificio, sistemato in extremis, che ospita sei aule della Lombardo Radice
SULMONA. Scuolabus in ritardo di dieci minuti che fa scalare gli ingressi scaglionati, auto in doppia fila in via Dalmazia e aule sistemate in extremis nel confettificio alla zona industriale. Il primo giorno di scuola è il frutto della fatica di uffici comunali, amministrazione, dirigenti e personale scolastico, oltre che della preziosa collaborazione delle famiglie, dal momento che i banchi e gli altri aiuti annunciati non sono arrivati. Per questo ieri il sindaco e la giunta hanno voluto salutare il popolo della scuola con una visita simbolica ad alcune classi della “Capograssi”, da poco restituita alla città dopo i lavori antisismici, e alle sei classi della “Lombardo Radice” trasferite nella struttura di un’azienda privata nella zona industriale.
«È resilienza la parola chiave quest’anno», interviene Annamaria Casini. «Sono certa infatti che proprio i ragazzi, dai più piccoli ai più grandi, riusciranno ad interpretare nel modo migliore il rientro a scuola adattandosi a questo nuovo percorso, riuscendo a convivere al meglio con nuove regole e misure di sicurezza. Il ritorno a scuola, dopo un percorso interrotto dal lockdown e mesi difficili a causa della grave emergenza sanitaria, sarà una prova importante per tutta la nostra comunità, un momento in cui la comprensibile e condivisibile preoccupazione deve lasciare il passo alla speranza di tornare alla normalità e a guardare avanti verso un futuro migliore». Hanno accompagnato il sindaco gli assessori Salvatore Zavarella, Manuela Cozzi, Luigi Di Cesare e Marina Bianco, con il vescovo Michele Fusco per fare il loro augurio anche alle dirigenti dei due istituti comprensivi, Domenica Pagano e Gabriella Di Mascio.
Hanno portato il saluto della città all’asilo “Isola Felice” il vicesindaco Marina Bianco e il consigliere comunale Andrea Ramunno. «Garantire il rientro a scuola in sicurezza è tra le priorità di questa amministrazione», afferma l’assessore ai Lavori pubblici Salvatore Zavarella , «a cui ci siamo dedicati in piena collaborazione con i dirigenti scolastici e i docenti degli istituti comprensivi, lavorando alacremente fin da giugno per arrivare a definire una collocazione dei ragazzi in sedi idonee rispetto alle necessità di distanziamento anti Covid».
Rientro a scuola anche per i bambini delle sei classi della Lombardo Radice, ospitate nel confettificio alla zona industriale, dove i lavori sono finiti mercoledì in tarda sera e dove grazie al passaparola si è riusciti ad avvertire i genitori.
«Siamo riusciti a far sì che gli alunni tornassero a scuola in sicurezza, in aule spaziose, luminose ed ognuna con il proprio bagno», aggiunge Zavarella. «Abbiamo lavorato davvero tanto per poter aprire i battenti regolarmente».
Un primo giorno di scuola particolare per i ragazzi che iniziano quest’anno il liceo artistico del Polo Ovidio. Il dirigente del commissariato di Sulmona, Antonio Scialdone ha, infatti, consegnato loro, insieme alla preside Caterina Fantauzzi le locandine per “arrestare” il Covid. Ora il vero miracolo sarà evitare contagi e focolai.
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