Niente cibo ai figli, genitori sotto processo

Accusati di maltrattamenti nei confronti dei tre piccoli, vivevano in condizioni igieniche precarie
SULMONA. Avrebbero tenuto i tre figli in condizioni igieniche precarie, malnutriti e mandandoli poco a scuola negandogli un’istruzione efficace e completa. Sono queste le pesanti accuse raccolte dalla procura di Sulmona nei confronti di una coppia di genitori entrambi poco più che trentenni. I due, entrambi residenti in Valle Peligna, sono finiti sotto processo per il reato di maltrattamenti nei confronti dei tre figli, tutti sotto i 10 anni. I fatti risalgono al 30 marzo del 2021 quando su segnalazione degli assistenti sociali che seguivano la famiglia per conto del Comune, il tribunale dei minorenni dell’Aquila, prese la decisione di allontanare i figli dai genitori affidandoli alle cure del personale di una struttura protetta. Di conseguenza alla coppia, il tribunale dei minori del capoluogo di regione sospese la patria potestà facendo scattare l'inchiesta della procura di Sulmona. Secondo quanto è stato ricostruito dagli inquirenti nel corso delle indagini preliminari, su due dei tre figli minori fu accertato un grave stato di malnutrizione che aveva portato a compromettere, secondo quanto accertato dai medici, lo sviluppo psicosomatico dei bambini che non venivano nemmeno mandati a scuola. In più, sempre facendo riferimento alle accuse della procura, un altro minore avrebbe presentato delle problematiche di deambulazione per via dell’ipotrofia conseguente alla malnutrizione. Una storia delicata culminata in un processo contro i due genitori che l'altro giorno sono comparsi davanti al collegio del tribunale per la fase dibattimentale che entrerà nel vivo già dalla prossima udienza. (c.l.)

