Niente Facebook o playstation per gli indagati

30 Luglio 2015

Finché il giudice per le indagini preliminari non revocherà le misure cautelari gli indagati non potranno usare Facebook oppure utilizzare tutti gli strumenti informatici che potrebbero consentire di...

Finché il giudice per le indagini preliminari non revocherà le misure cautelari gli indagati non potranno usare Facebook oppure utilizzare tutti gli strumenti informatici che potrebbero consentire di aggirare il divieto di comunicare con l’esterno.

Infatti gli accusati possono soltanto comunicare con coloro con i quali vivono e tantomeno usare il telefono. Non possono uscire di casa se non autorizzati dal giudice che, per esempio, ha autorizzato l’ingresso in una delle ditte sotto inchiesta per un’altra necessità.

Qualora qualcuno violasse questa regola, finalizzata a evitare che gli accusati possano costituirsi nuovi alibi tramite contatti, rischierebbe di finire in carcere. Queste limitazioni non riguardano, ovviamente, Nicola Santoro.