Niente fondi alla Valle Subequana E i sindaci si rivolgono al ministro

15 Giugno 2023

Cinque comuni rimangono all’asciutto: secondo i dati del governo non hanno una vocazione turistica Ma i primi cittadini non ci stanno e scrivono a Santanchè: «Queste norme danneggiano noi e il Paese»

MOLINA ATERNO. I fondi per i piccoli comuni a vocazione turistica non possono andare ai Comuni dell’area interna Gran Sasso- Valle Subequana e i sindaci per protesta scrivono al ministro Daniela Santanchè. Clausole e classificazioni impediscono a realtà dell’Abruzzo interno come Molina Aterno, Castelvecchio Subequo, Gagliano Aterno, Goriano Sicoli, e Secinaro di accedere ai finanziamenti per lo sviluppo turistico. Si tratta di realtà che lottano ogni giorno contro lo spopolamento e vorrebbero potenziare lo sviluppo turistico per far fronte a questa emorragia. Il governo, però, sembra non aiutarli. «Nei giorni scorsi il ministero del Turismo ha pubblicato l’avviso per il “Fondo per i piccoli comuni a vocazione turistica” che ha una valenza pluriennale 2023-2025 e una dotazione di 34 milioni di euro», ha precisato il sindaco di Molina Aterno e referente dell’area interna “Gran Sasso- Valle Subequana” Luigi Fasciani, «è destinato a finanziare progetti di valorizzazione dei comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, classificati dall’istituto nazionale di statistica come comuni a vocazione turistica. Una classificazione volta a mettere i Comuni l’uno contro l’altro». In base a quanto stabilito dall'Istat Molina Aterno, Castelvecchio Subequo, Gagliano Aterno, Goriano Sicoli, e Secinaro non sono a vocazione turistica mentre altri comuni, con le stesse caratteristiche sociali ed economiche, sì. «Abbiamo inviato una nota al ministro del Turismo Santanchè per chiederle di mettere da parte queste classificazioni che finiscono solo per creare disparità e contrapposizioni e di utilizzare nei bandi, anche futuri, in riferimento ai piccoli comuni, esclusivamente l’elenco legato alla legge del 2017», hanno precisato Fasciani e i sindaci di Castelvecchio Subequo, Marisa Valeri; Gagliano Aterno, Luca Santilli; Goriano Sicoli, Rodolfo Marganelli; e Secinaro, Noemi Silveri, «da sempre nei piccoli Comuni abbiamo imparato a lavorare insieme, dimostrando di saper guardare oltre i nostri confini, convinti che solo questo sia il modo per affrontare le difficoltà e per favorire una crescita e uno sviluppo del territorio. Questa classificazione, così come l’indice di vulnerabilità sociale e materiale utilizzato nel fondo di sostegno ai comuni marginali, risulta dannosa non solo per la nostra valle, ma per tutto il Paese, in quanto finisce per generare logiche municipalistiche e campanilistiche, oltre a penalizzare centri ricchi di storia, cultura, e beni artistici e paesaggistici».
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