Niente fondi, Festival Gran Sasso a rischio

L’altra grana: gli organizzatori annunciano un rinvio «causa incertezze dell’assessorato al Turismo»
L’AQUILA. L’anno scorso toccò al Festival della Montagna, cancellato dagli organizzatori dopo tre edizioni e decine di migliaia di visitatori «a causa di intoppi burocratici e rimpalli di responsabilità da parte della pubblica amministrazione». Quest’anno è a rischio anche la quinta edizione del Festival del Gran Sasso, «rinviato a data da destinarsi», si legge sulla pagina Facebook della manifestazione. Si tratta di due iniziative nate grazie alla volontà di giovani appassionati del Gran Sasso, che avevano in comune l’obiettivo di promuovere e valorizzare la montagna aquilana durante la stagione estiva. E che avevano riscosso gradimento e successo, facendo registrare un numero notevole di presenze.
«Si comunica che il Festival del Gran Sasso 2018», annunciano gli organizzatori, «è rinviato a data da destinarsi (probabilmente, se tutto andrà bene, 1 o 15 luglio) a causa della situazione di incertezza relativa al tradizionale sostegno assicurato dall’assessorato al Turismo del Comune. Si ricorda», sottolineano i promotori della manifestazione, «che negli ultimi anni il Festival ha assicurato eventi, proiezioni, mercatini e, soprattutto, gli unici supporti cartacei informativi a favore dei visitatori (nel 2017 sono stati realizzati 20mila brochure e libricini con informazioni sui luoghi d’interesse del territorio, gli eventi che vengono organizzati, i sentieri presenti, le escursioni che vi sono organizzate e le cartine della zona), in una situazione di totale assenza di altro materiale da parte degli enti pubblici che ricadono nel comprensorio del Gran Sasso aquilano».
L’anno scorso il festival, presieduto da Federico Vittorini, ha offerto tra giugno e settembre un cartellone di circa 200 eventi, realizzati da quasi 40 soggetti, tra operatori turistici, associazioni, allevatori, produttori e coltivatori del territorio del Gran Sasso. «Un modo per vivere la propria vacanza su questa montagna dall’interno», secondo i promotori, «insieme a chi mantiene intatte le tradizioni della propria terra e ne conosce ogni angolo, ogni scorcio maestoso, ogni sapore».
Era invece dedicato agli sport da praticare in montagna, con 30mila presenze registrate nell’ultima edizione del 2016, il Festival della Montagna, che nei tre anni di attività era riuscito a richiamare un’attenzione nazionale sul Gran Sasso.
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