Niente fondi per il turismo Valle Subequana in rivolta

18 Giugno 2023

Cinque i comuni esclusi, il senatore Liris andrà coi sindaci dal ministro Santanchè Fasciani: «Rappresenteremo a Roma le difficoltà vissute dal nostro territorio»

MOLINA ATERNO. I sindaci dei Comuni dell’area interna Gran Sasso-Valle Subequana andranno dal ministro Santanchè per presentare le loro rimostranze contro il mancato accesso ai fondi per lo sviluppo turistico. Molina Aterno, Castelvecchio Subequo, Gagliano Aterno, Goriano Sicoli e Secinaro, comuni dell’Abruzzo interno, non potranno rispondere all’avviso per il “Fondo per i piccoli comuni a vocazione turistica” che ha una valenza pluriennale 2023-2025 e una dotazione di 34 milioni di euro. In base a quanto stabilito dall’Istat questi comuni della Valle Subequana non sono a vocazione turistica a differenza di altri paesi che hanno le loro stesse caratteristiche sociali ed economiche. Per questo sono stati esclusi dalla possibilità di accedere a tali fondi.
La loro protesta è stata accolta dal senatore Guido Quintino Liris che ha deciso di sostenere la battaglia avviata dai primi cittadini portandoli direttamente dal ministro del Turismo, Daniela Santanchè. Il senatore ed ex assessore regionale al Bilancio guiderà la delegazione che sarà ricevuta a Roma dal ministro con l’obiettivo di far valere la loro posizione e rivedere eventualmente i parametri per rispondere all’avviso.
«A Santanchè rappresenteremo le difficoltà che il nostro territorio sconta storicamente», ha commentato Luigi Fasciani, sindaco di Molina Aterno e referente dell’area interna “Gran Sasso-Valle Subequana, anche a nome dei colleghi primi cittadini di Castelvecchio Subequo, Marisa Valeri; Gagliano Aterno, Luca Santilli; Goriano Sicoli, Rodolfo Marganelli e Secinaro, Noemi Silveri, «ma, allo stesso tempo, le straordinarie potenzialità che ha e, dunque, quanto sia ingiusto che clausole e classificazioni impediscano di accedere ai finanziamenti per lo sviluppo turistico».
Secondo i sindaci, infatti, la classificazione richiesta dal ministero per accedere ai fondi per lo sviluppo del turismo, così come l’indice di vulnerabilità sociale e materiale utilizzato nel fondo di sostegno ai comuni marginali, risulta «dannosa non solo per la nostra valle, ma per tutto il Paese, in quanto finisce per generare logiche municipalistiche e campanilistiche, oltre a penalizzare centri ricchi di storia, cultura, e beni artistici e paesaggistici».
Proprio per questo i sindaci della Valle Subequana hanno deciso di alzare la voce con l’intento di farsi sentire per evitare di vedere passare sotto il loro naso ancora una volta milioni e milioni di euro di finanziamenti senza potervi accedere in alcun modo.
«L’area interna “Gran Sasso-Valle Subequana” merita maggiore attenzione», ha concluso il sindaco di Molina Aterno, «ed è determinata nel perseguire uno sviluppo anche di tipo turistico che contribuisca, peraltro, a combattere lo spopolamento e offrire un futuro ai giovani».
Il senatore Liris si è già attivato per fare in modo che il ministro Santanchè possa riceverli quanto prima. (e.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .