Niente matrimoni il 6 aprile e no al lancio di riso e confetti

17 Dicembre 2021

Norme valide anche per le unioni civili: tra i luoghi anche le 99 Cannelle e Amiternum

L’AQUILA. La giunta ha approvato il regolamento per la celebrazione di matrimoni e unioni civili. Tra le peculiarità il divieto di celebrare matrimoni civili il 2 febbraio e il 6 aprile di ogni anno, ricorrenze dei tragici terremoti del 1703 e del 2009. La delibera sarà trasmessa al consiglio comunale per la definitiva approvazione.
I LUOGHI
Il regolamento individua i luoghi dove sarà possibile celebrare i matrimoni: la sala del consiglio comunale, la sala civica di Paganica, l’oratorio del Palazzetto dei Nobili, l’auditorium del Parco del Castello, l’Amphisculpture di Beverly Pepper (Parco del Sole), la Fontana delle 99 Cannelle, il viale delle Medaglie d’Oro (Parco del Castello), l’anfiteatro e il Teatro di Amiternum (previa regolazione del rapporto con il ministero Beni culturali), lo spazio esterno limitrofo al colonnato dell’Emiciclo (previa regolazione del rapporto con la Regione), la sala e il foyer del Teatro comunale (dal ripristino dell’agibilità). Ci sono poi la sala nella sede del settore servizi demografici e gli uffici distaccati dello stato civile nelle delegazioni.
CHI CELEBRA
La celebrazione dei matrimoni civili e la costituzione delle unioni civili sono competenza del sindaco che può delegare, con apposito atto, le funzioni di ufficiale di stato civile agli assessori, i consiglieri, il segretario generale e i dipendenti a tempo indeterminato del Comune. La delega può, inoltre, essere conferita al cittadino italiano, che abbia i requisiti per l’elezione a consigliere comunale, per soddisfare particolari o eccezionali esigenze e sulla base di richiesta motivata presentata da coloro che intendono unirsi in matrimonio o stabilire l’unione civile.
GIORNI VIETATI
Le celebrazioni non si possono svolgere nei seguenti giorni: domeniche, 1 e 6 gennaio, 7 marzo (festa di Sant’Equizio, compatrono dell’Aquila), tra la domenica delle Palme e il Lunedì dell’Angelo, il 2 febbraio e il 6 aprile, giorni anniversari dei terremoti del 1703 e del 2009, 25 aprile (anniversario della Liberazione), primo maggio (Festa dei lavoratori), 19 e 20 maggio (festa del Santo Papa Celestino V e di San Bernardino da Siena, compatroni della Città dell’Aquila), 2 giugno (festa della Repubblica), 10 giugno (festa di San Massimo d’Aveia, compatrono dell’Aquila), dall’11 al 31 agosto (Ferragosto e Perdonanza); 1 e 2 novembre (Ognissanti e commemorazione dei defunti), 8 dicembre (Immacolata Concezione), nei giorni tra il 20 e il 31 dicembre, in occasione di consultazioni elettorali oppure referendarie.
QUANTO COSTA
Per il servizio di assistenza alle celebrazioni che si svolgono al di fuori dell’ordinario orario di lavoro o in sedi diverse da quelle degli uffici comunali gli interessati sono tenuti a corrispondere una indennità pari a 150 euro. Quota parte di tale somma, nella misura del 50%, è acquisita al fondo della produttività e destinata ai dipendenti che hanno materialmente reso possibile il soddisfacimento della richiesta. Di norma è dovuto il pagamento di un rimborso spese stabilito con apposito atto deliberativo della giunta comunale.
ALLESTIMENTO SALA
Gli sposi possono, a propria cura e spese, richiedere allestimenti aggiuntivi che al termine della cerimonia dovranno essere tempestivamente e integralmente rimossi, sempre a propria cura. La richiesta dev’essere accompagnata da un piano dettagliato che includa la descrizione di eventuali attrezzature impiegate, il numero massimo dei partecipanti previsto e la garanzia di tutte le misure di sicurezza necessarie e di salvaguardia del patrimonio culturale e ambiente.
NO LANCIO DEL RISO
È fatto divieto assoluto del lancio di riso, coriandoli, confetti, fiori, volantini. È vietato esporre manifesti o striscioni all’interno della sala utilizzata per la cerimonia, negli atri e nelle aree limitrofe esterne e di allestire gazebo o altre strutture che prevedano l’ancoraggio con picchetti o elementi da fissare al pavimento o a parete. I locali o le aree dovranno comunque essere restituiti nelle condizioni in cui sono stati concessi entro un’ora dal termine della celebrazione.
MUSICA
È consentita la presenza di gruppi strumentali e di cantanti, mentre, per la dignità della celebrazione, sono da evitare impianti fonoriproduttori. La scelta di brani e strumenti dev’essere consona al luogo della celebrazione e, quando questa si svolge nella sede comunale, non deve arrecare disturbo al lavoro degli altri uffici.
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