Niente mensa a scuola oggi scatta la protesta

6 Novembre 2018

Sindacati e genitori a Palazzo San Francesco per sollecitare l’avvio del servizio Tanti i disagi per le famiglie, in ballo anche i posti di lavoro dei 27 addetti

SULMONA. Potrebbe slittare addirittura a fine mese l’avvio del servizio mensa nelle scuole comunali e per questo stamattina lavoratori e genitori si ritroveranno a protestare in Comune. La manifestazione è stata organizzata dai sindacati Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil per ottenere risposte chiare dal Comune, che non ha più dato comunicazioni ufficiali in tal senso, se non quella del 2 novembre scorso. In quel caso si avvertivano le famiglie che il servizio non sarebbe partito il lunedì successivo, cosa che i genitori avevano ormai capito, non essendo riusciti a comprare i biglietti del servizio mensa in Comune. Stando alle stime dei sindacati, stamattina dovrebbero essere una sessantina le persone che parteciperanno alla protesta, tra cui una trentina di dipendenti che la nuova coop che si è aggiudicata l’appalto (la Vivenda) dovrà riassorbire una volta firmati tutti i documenti. Oltre a loro ci sarà anche una delegazione di genitori.
L’intento dei manifestanti è quello di parlare col sindaco Annamaria Casini per avere informazioni sulla partenza del servizio, il cui ritardo – ormai non più giustificabile – sta creando non pochi disagi alle famiglie. Disagi resi ancora più insopportabili anche dai rigidi regolamenti scolastici che hanno vietato l’ingresso in classe, per motivi di praticità, di cibi che sporcano scatenando le ire di genitori, pediatri e nutrizionisti.
Unica scuola che ha corretto il tiro è stata l’elementare “Lola Di Stefano”, che ha concesso l’ingresso dei pasti mezz’ora prima della pausa pranzo. Ai problemi organizzativi delle famiglie sulmonesi si aggiungono quelli economici dei 27 lavoratori, che hanno già perso un mese di appalto e che a ottobre sono andati avanti con l’attivazione del Fondo integrativo salariale da parte della Coselp, la cooperativa che ha gestito il servizio fino a giugno. L’ammortizzatore sociale dovrebbe a questo punto essere rinnovato anche per novembre.
Informazioni chiare sull’avvio definitivo del servizio serviranno anche per questo. Senza contare che la Vivenda di Roma – che si era aggiudicata l’appalto per tre mesi, da ottobre – con la prima delle tre mensilità già sfumata e la seconda in forse potrebbe far valere le sue ragioni.
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