Niente partita in casa per il Luco
A Ortucchio l’incontro decisivo per la promozione attesa da 7 anni
LUCO DEI MARSI. Si è sperato fino all’ultimo a Luco che la squadra di calcio potesse giocare l’ultima partita col Morro d’Oro, decisiva per la promozione in Eccellenza, attesa da sette anni, tra le mura amiche. Ma purtroppo non c’è stato nulla da fare. La tanto sospirata autorizzazione da parte della prefettura a spalancare le porte dello stadio alle migliaia di tifosi biancazzurri non è arrivata. Così i dirigenti della società si son dovuti rassegnare a trovare un altro campo per disputare la partita prevista per domenica prossima. Hanno provato con l’Avezzano, ma lo stadio dei Marsi, purtroppo, per quel giorno non è disponibile, dovendosi disputare un torneo interregionale. Hanno dovuto allora ripiegare su Ortucchio.
«Da un sopralluogo», ha dichiarato il dirigente Paolo Venditti, «abbiamo visto che le condizioni del campo sono buone. Dunque è quasi certo che andremo a giocare a Ortucchio. Sarebbe stata ben altra cosa disputare l’ultima partita in casa, con il calore dei luchesi che sarebbero accorsi in massa a sostenere i propri beniamini». Certamente la parziale o totale chiusura degli stadi nella Marsica per motivi di sicurezza ha fortemente penalizzato le squadre raggiunte dal provvedimento: la Plus Ultra, l’Asd Celano, l’Asd Tagliacozzo, il San Benedetto e Villa San Sebastiano, che militano in Prima Categoria girone A, e l’Angizia Luco, che milita in Promozione.
Per quanto riguarda l’Angizia, poiché alle partite disputate in casa non potevano assistere più di 100 persone, in caso di gare importanti, la squadra si è dovuta spostare altrove. Con le conseguenze che in poco più di un mese l’Angizia Luco, in testa alla classifica, con sette lunghezze dal Castelnuovo Vomano, è arrivata all’ultima partita con un vantaggio di soli due punti. (n.m.)
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