Niente pediatra, disagi e proteste

2 Febbraio 2015

Oggi incontro fra il Tribunale del malato e la dirigenza dell’Asl

CASTEL DI SANGRO. Decine di famiglie in attesa dell’assegnazione del nuovo pediatra. Proprio nel periodo più critico dell’anno in cui si registra generalmente il picco delle influenze, sono numerosi i bambini di Castel di Sangro e dintorni che mancano dell’assegnazione del nuovo pediatra. Lo scorso mese di dicembre, infatti, è andato in pensione uno dei due medici che operano nella cittadina e le famiglie sono rimaste così prive di un punto di riferimento importante per la cura dei propri figli.

Considerando che in ospedale manca un reparto di Pediatria, la figura di un professionista diventa essenziale per evitare qualsiasi situazione di rischio. Per questo motivo, il responsabile del Tribunale dei diritti del malato, Domenico Caruso, ha sollecitato e ottenuto un incontro per chiarire la questione. «Domani (oggi per chi legge)», ha detto Caruso, «faremo il punto della situazione su questa e altre problematiche connesse all’infanzia». Da risolvere, infatti, anche il caso dell’assistenza domiciliare ad anziani e disabili. A causa della rottura del mezzo in dotazione al personale, le prestazioni, per evitare l’interruzione del servizio, vengono erogate con mezzi di proprietà dei dipendenti che se ne servono per raggiungere le varie località del comprensorio, da Pescasseroli a Pescocostanzo. L’auto di proprietà della Asl, modello Fiat Panda, è in attesa di riparazione da circa due settimane, senza che venga dato l’assenso per la sua riparazione o sostituzione. A Castel di Sangro non sono infatti ancora arrivate notizie in merito, dal momento che il servizio dell’Adi (assistenza domiciliare integrata), dipende dalla sede di Sulmona. L’auspicio è che il confronto odierno possa risolvere tutte le questioni in sospeso.

Claudia Sette

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