Niente Pfizer, le vaccinazioni a singhiozzo

In calo il numero dei contagi: tre quelli accertati ieri. Sono 315 le persone in isolamento domiciliare
SULMONA. Continua la lenta discesa dei contagi nel Centro Abruzzo. Ieri sono stati accertati solo tre casi: due donne di Sulmona, una 73enne e una 40enne oltre a un 85enne di Raiano. Dei tre l’unica già in sorveglianza attiva era la 40enne che insieme al marito, positivo al Covid anche lui, gestisce un’attività commerciale in città, ora chiusa in attesa che la coppia superi il contagio. Gli altri due casi sono stati scoperti in ospedale, tra cui quello dell’anziano di Raiano che si era presentato all’Annunziata per sostenere un consulto chirurgico e poi risultato positivo al tampone. Ora si trova ricoverato nel reparto Covid della clinica San Raffaele.
Una situazione stabile anche se resta la preoccupazione sui due fronti ancora aperti per i quali si potrebbero verificare ulteriori sviluppi. Si tratta delle quattro persone, (tra cui due minori), legate a due distinti nuclei familiari risultate positive al test nei giorni scorsi. Attualmente sono 315 le persone che si trovano in isolamento domiciliare tra la Valle Peligna e l’Alto Sangro di cui 39 sono attualmente ricoverate nei vari ospedali della provincia.
Ancora problemi sul fronte della vaccinazione dove si registra un nuovo rallentamento dovuto alla carenza di vaccini in particolare alle forniture di Pfizer che procedono a singhiozzo proprio per la mancanza di disponibilità del prodotto.
«Serve a poco potenziare i centri di vaccinazione se poi mancano le dosi da inoculare», faceva presente una delle persone in attesa di essere vaccinata nel centro dell’Incoronata. Ieri sono state solo 192 le dosi distribuite tra le sedi di Sulmona e Pratola Peligna e questo è stato possibile solo grazie alle scorte ancora in frigo di Astrazeneca. I più colpiti dalla situazione restano gli over 80 e i cosiddetti “fragili” che devono essere vaccinati con Pfizer e che sono ancora in attesa di essere chiamati dagli addetti dell’ufficio prevenzione e igiene dell’Asl che cura le prenotazioni per queste particolari categorie. Per gli over 60, invece, le prenotazioni vanno in modo più spedito così come è successo ieri, nella prima giornata che la piattaforma di Poste italiane ha dedicato a questa fascia di età. (c.l.)
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