Niente posti letto, in barella per due giorni

10 Novembre 2017

L’odissea di una 89enne in ospedale in codice rosso. La Asl rimedia dopo le proteste dei familiari

AVEZZANO. Bloccata su una barella del pronto soccorso, in codice rosso, per più di due giorni a causa dell’assenza di posti nei reparti. Un letto viene trovato soltanto nel pomeriggio di ieri dopo che il Centro ha chiesto chiarimenti alla Asl. È accaduto all’ospedale di Avezzano dove una donna di 89 anni, R.I., è arrivata colpita da un ictus. A causa di questa situazione la pensionata di Cappelle dei Marsi è rimasta su una di barella, in osservazione, per oltre due giorni. I medici e il personale del pronto soccorso, dopo le cure, hanno fatto di tutto per trovarle un posto ma senza successo. La donna è arrivata martedì intorno alle 18. «Una situazione inaccettabile», hanno commentato i parenti, stremati dalla situazione, che si sono rivolti al Centro. Nella stessa condizione c’erano anche altre persone. Il problema si è risolto soltanto intorno alle 18 di ieri quando il Centro ha chiesto chiarimenti sulla vicenda e per la pensionata è spuntato un posto letto nel reparto di Medicina.
«La paziente», chiarisce il manager della Asl, Rinaldo Tordera, «giunta al pronto soccorso di Avezzano martedì scorso, è stata immediatamente presa in carico ma, a dispetto del forte, immediato impegno degli operatori sanitari, non è stato possibile predisporre subito il ricovero per mancanza di posti letto. Il personale del pronto soccorso si è prodigato con la consueta abnegazione per cercare posti letto disponibili sia nei reparti sia all’Obi del presidio di Avezzano ma senza successo. Altri tentativi, per trovare un posto in cui ricoverare la donna, sono stati compiuti in altri ospedali della provincia e nelle strutture convenzionate ma gli sforzi, anche in questo caso, purtroppo non sono andati a buon fine. Nel pomeriggio di oggi (ieri per chi legge, ndc)», aggiunge Tordera, «si è riusciti a trovare il posto all’ospedale di Avezzano e la paziente, dopo essere stata nel frattempo sottoposta ad altri esami, è stata ricoverata. Recentemente abbiamo assegnato altro personale al pronto soccorso di Avezzano e di altri ospedali per tentare, nei limiti operativi di cui disponiamo, di puntellare un servizio così importante per la collettività. Siamo molto dispiaciuti», conclude il manager, «di ciò che è accaduto alla paziente: ogni giorno e medici e infermieri lavorano con grande dedizione per assicurare l’assistenza e gestire una gran mole di richieste».
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