Niente sconti sulla Tari: guerra in aula per le tariffe

15 Luglio 2021

Opposizione all’attacco: «L’amministrazione non ha mantenuto le promesse» La replica del sindaco: il governo non consente deroghe sul calcolo delle quote

CASTEL DI SANGRO. Scontro in consiglio comunale sulla Tari. Nell’ultima seduta è stata chiamata a discutere di ben undici punti all’ordine del giorno tra cui l’approvazione del regolamento della tassa sui rifiuti, delle varianti al piano regolatore e l’aggiornamento del piano delle alienazioni. Nella discussione non sono mancate frizioni tra la maggioranza e l’opposizione soprattutto sulle tariffe relative alla Tari. «La maggioranza ha approvato il nuovo piano finanziario della tassa», fa sapere il consigliere di opposizione Daniele Marinelli, «smentendo le promesse annunciate negli ultimi mesi. Non è stata deliberata alcuna riduzione sulle tariffe per i cittadini e per le imprese. D’altro canto, visto l’ultimo bilancio approvato dal Cogesa, che gestisce il servizio di raccolta differenziata, avevamo già ampiamente previsto che le promesse dell’amministrazione sarebbero state prive di seguito e sarebbero cadute nel vuoto».
Secondo il rappresentante della minoranza «l’unica iniziativa possibile, sulla Tari, era quella che il gruppo di “Progetto Comune” aveva proposto ormai molti mesi fa: il ristoro di una parte delle tariffe versate dai contribuenti nel 2020, in particolare per quelle attività produttive che, causa Covid, avevano dovuto chiudere per lunghi periodi. Sarebbe stato giusto, dunque, rimborsare a quelle imprese e a quei cittadini una parte della tassa versata, e questa operazione avrebbe rappresentato anche un valido aiuto alle attività produttive in questa fase economica ancora complessa. La maggioranza ci ha detto di no, mesi fa, promettendo che ci sarebbe stato un intervento sulle tariffe per l’anno in corso».
Immediata la replica del sindaco Angelo Caruso alle contestazioni mosse dall’opposizione. «Come ho già spiegato in aula», tiene a precisare il primo cittadino e presidente della Provincia, «la Tari per legge deve essere coperta dalle entrate e non può essere compensata con fondi propri dell’ente. Il Governo non ha consentito deroghe di alcun genere in merito e quindi la tariffa è rimasta invariata. Va precisato però che l’amministrazione da anni non aumenta le tariffe della tassa sui rifiuti. Proprio in questi giorni il Governo ha consentito la proroga al pagamento della Tari, l’unica concessione che ha consentito al Comuni. Per il resto abbiamo fatto quello che la legge ci impone».
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