Niente soldi per pagare le bollette
Il commissario liquidatore Gentile: la situazione è ormai al collasso
SULMONA. Non ci sono i fondi per pagare le bollette di luce e gas. Queste sono le conseguenze pratiche del commissariamento della Comunità montana peligna, che è lo stesso commissario liquidatore a denunciare.
Eustachio Gentile, con incarico volontario da un paio di anni, si sta occupando di traghettare il commissariamento dell’ente.
«A noi commissari liquidatori delle Comunità montane non ci danno nemmeno i soldi per pagare le bollette dell’Enel e del riscaldamento», incalza Gentile, «se per caso quest’inverno dovesse essere particolarmente rigido la sede della Comunità montana potrebbe restare chiusa perché in cassa non abbiamo neppure i soldi per pagare il gas».
Al di là del tentativo di sdrammatizzare, il problema delle bollette che si accumulano crea gravi problemi al personale e notevoli disservizi agli utenti, visto che la sala con dipinti e affreschi antichi viene in genere concessa per conferenze e convegni.
«Questo luogo è spesso un punto di riferimento per svariate iniziative sociali e culturali che coinvolgono anche tante associazioni», aggiunge Gentile. «A mio avviso gli enti pubblici dovrebbero aprirsi alla società civile. Questo ente ha svolto importantissime funzioni in passato e avrebbe potuto continuare a farlo. Sia chiaro che le mie riflessioni non sono legate ad una poltrone, dal momento che sto ricoprendo questo incarico in modo volontario».
Già dal 2010 erano apparsi i primi problemi, scaturiti dal taglio dei fondi trasferiti dallo Stato, che avevano riguardato gli stipendi dei dipendenti. L’ente raggruppa 16 Comuni e fino a qualche anno fa aveva 11 dipendenti, ora più che dimezzati, col turn-over bloccato ormai da tempo. (f.p.)
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