«Niente spazi pubblici ai fascisti»

14 Febbraio 2018

Mozione della consigliera Cimoroni. Ma Fratelli d’Italia insorge

L’AQUILA. «Niente spazi comunali a organizzazioni che diffondono idee e comportamenti ispirati all’odio razziale, all’omofobia, all’antisemitismo, al fascismo e al nazismo». Firmato Carla Cimoroni, consigliera comunale del movimento L’Aquila chiama. Ma la proposta, contenuta in una mozione di prossima presentazione, provoca la reazione della destra.
«Lo avevamo annunciato prima di Natale nel corso di un’iniziativa dell’Anpi e l’abbiamo fatto», annuncia Cimoroni. «Al prossimo consiglio comunale, previsto per domani, presenterò una mozione sulla concessione di contributi e spazi pubblici a organizzazioni che diffondono idee e comportamenti ispirati all’odio razziale, all’omofobia, all’antisemitismo, al fascismo e al nazismo. La proposta è simile a quanto è stato adottato già da mesi in diverse città italiane. Chiede di modificare i regolamenti comunali affinché non vengano concessi locali, spazi o suolo pubblico, né contributi o patrocini ad associazioni, gruppi, organizzazioni politiche e sociali che manifestino e professino idee e comportamenti razzisti, xenofobi, antisemiti, omofobi, che si siano espressi con termini o modalità che indichino odio o intolleranza religiosa, o che si ispirino alle ideologie del fascismo o del nazismo e che contrastino pertanto con i princìpi sanciti dalla Costituzione».
Cimoroni aggiunge che «il Tar di Brescia ha respinto il ricorso dell’organizzazione neofascista Casapound, che si era opposta alla decisione del Comune di Brescia, il quale aveva adottato una delibera simile a quella che abbiamo presentato. Secondo il tribunale amministrativo, la richiesta del Comune è in linea con i “princìpi democratici costituzionali”. La mozione prevede inoltre che il legale rappresentante dell’associazione, del gruppo o dell’organizzazione politica e sociale richiedente debba obbligatoriamente presentare e sottoscrivere una dichiarazione (che costituisce parte integrante della mozione stessa), in cui si afferma che l’associazione non professa e non manifesta idee e comportamenti propri dei disvalori succitati. La proposta è un atto di buonsenso, a difesa di valori di tutte e tutti, da rigurgiti antistorici inaccettabili».
La proposta scatena la reazione di Fratelli d’Italia. Il coordinatore comunale Michele Malafoglia e la coordinatrice di Gioventù nazionale Margherita Paoletti parlano di «mozione che non fa altro che alimentare un clima d’odio e di tensione che sta montando nel Paese, cullandosi sul perbenismo peloso di una sinistra radical chic da salotto che vive una realtà completamente deformata e distorta da ideologie vecchie e ancorate a retaggi superati dalla storia».